Trapani Comix 2026, il fumetto diventa mestiere: in 23 ai colloqui Marvel
C'erano giovani con la cartellina dei disegni sotto braccio e gli occhi pieni di attesa, in fila per giocarsi la propria occasione. È una delle immagini che restano di Trapani Comix & Games 2026, chiuso oggi a Villa Margherita: ben 23 aspiranti autori hanno sostenuto colloqui e revisioni portfolio con i talent scout della Marvel, a caccia delle prossime matite destinate alle pagine dei supereroi. Un dettaglio che racconta meglio di ogni cifra cosa è diventata questa rassegna: una festa per appassionati, ma una porta d'accesso al mondo creativo professionale.
A dare colore alle giornate, però, sono stati soprattutto i più piccoli. Famiglie intere hanno affollato Villa Margherita, con bambini in costume a caccia dei propri eroi tra laboratori, aree gioco, incontri a misura di famiglia - una platea giovanissima che ha trasformato il festival in un grande appuntamento intergenerazionale, capace di parlare insieme a genitori e figli.
Perché il fumetto, oggi, è industria. E lo è anche a Trapani. Tra incontri, contatti e occasioni nate negli stand, la manifestazione ha intrecciato editoria, illustrazione, gaming e creazione di contenuti digitali, richiamando oltre 30 mila presenze e mobilitando circa 150 tra addetti, collaboratori e fornitori: numeri che confermano come l'evento generi occupazione reale e un indotto stimato in circa un milione di euro per la città.
Accanto ai grandi nomi nazionali e internazionali, i riflettori si sono accesi su un patrimonio spesso sottovalutato: la fucina creativa trapanese. Dalla provincia sono usciti autori che oggi firmano opere per case editrici italiane e straniere, segno di un talento che chiede solo di essere coltivato in casa. Da qui l'annuncio più atteso: l'ambizione di dare vita in città a una scuola del fumetto, un polo formativo capace di trattenere e far maturare i giovani disegnatori, trasformando la passione in professione.
«Vedere tanti ragazzi presentarsi davanti alla Marvel è l'immagine di tutto ciò in cui crediamo. Trapani Comix & Games è una piattaforma che mette i giovani in contatto diretto con l'industria e che, in pochi giorni, attiva economia e occupazione. La nostra provincia ha una fucina di autori che fa parlare di sé in Italia e all'estero: ora vogliamo dare loro una casa, con il progetto di una scuola del fumetto», ha dichiarato Erick Cannamela del direttivo del Trapani Comix.
Lo sguardo del festival si spinge anche oltre i confini di Villa Margherita. Forte di scenari, atmosfere e di una città sempre più riconoscibile come terra di narrazione, la kermesse coltiva un'ambizione precisa: ospitare le riprese di alcune scene della prossima stagione di Makari, la serie che ha già portato il fascino del trapanese sugli schermi di tutta Italia. Un connubio tra cultura pop e grande fiction che potrebbe regalare alla città una nuova vetrina.
«Il linguaggio dei creators e dei videogiochi arriva ai più giovani come nessun altro. Intercettarlo significa intercettare il futuro, anche in chiave di sbocchi professionali e di promozione del nostro paesaggio. È su questa scommessa che vogliamo continuare a investire», ha aggiunto Jhonny JXJ del direttivo dell'evento.
Con un bilancio di slancio e una visione ormai chiara, Trapani Comix & Games archivia l'edizione e guarda avanti, deciso a trasformarsi da appuntamento di una manciata di giorni a motore stabile di cultura, creatività e impresa per la città.
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