​Trapani, avviate indagini geo-radar dopo il crollo in viale delle Sirene

Redazione Prima Pagina Trapani

Era stato annunciato dal sindaco Giacomo Tranchida sabato scorso, all’indomani della voragine che si è aperta in viale delle Sirene, nel centro storico di Trapani, e oggi sono state avviate le indagini “geo radar” nella zona, “anche al fine – si legge in una nota odierna del Comune – di monitorare il sottosuolo e l’eventuale sussistenza di manufatti (scarichi fognari, acque bianche, etc), sepolti al tempo dei lavori di colmata del sito, che potrebbero rappresentare una qualche insidia e/o criticità, come già appurato per la voragine”.

L’amministrazione comunale persegue l'ipotesi espressa nei post successivi all'incidente della spazzatrice sprofondata con il marciapiede, una teoria che rimanda più o meno velatamente a presunte responsabilità di amministratori del passato. “Dai primi rilievi – è stata la prima dichiarazione – la causa è verosimilmente riconducibile ad infiltrazioni sottostanti conseguenti all’erosione marina / innalzamento livelli del mare, che – si legge testualmente – gradualmente ha eroso e poi svuotato la zona da sotto le mura, ricreando probabilmente un vecchio canale di acque bianche (vedasi i rinvenimenti murari / manufatti delle prime ispezioni video) sepolto maldestramente al tempo, durante i lavori di realizzazione della passeggiata sull’area demaniale”.

L’indomani, dopo un sopralluogo in viale delle Sirene, è stato ribadito che “si tratta di un evento imprevedibile, causato dalla mala esecuzione dei lavori al tempo della realizzazione della passeggiata, nella maldestra costipazione dei materiali sull'esistente canalone e scala di accesso al mare”. A riprova di ciò, nello stesso post vengono riportate le testimonianze di “pescatori in sito” che “nel 2010, raccontano, al pari si era verificata analoga criticità 50 metri più ad est, stavolta su uno scarico fognario malamente seppellito”.

“Diversi pescatori in sito – continua il precedente post del Comune – si sono resi disponibili, con sforzo di memoria, ad individuare e documentare altri possibili infrastrutture sepolte sotto la passeggiata, che martedì saranno oggetto di ispezione geo radar commissionata prontamente dall’Amministrazione Comunale”.

Oggi, quindi, l’indagine del sottosuolo. Nel post odierno viene anticipato che “entro 48h si avranno le risultanze sulle quali – si legge – l’Amministrazione Comunale si determinerà per il proseguo dei lavori necessari per la messa in sicurezza prima dell’imminente stagione estiva”.

Respinta fermamente l'ipotesi sostenuta dall'amministrazione. 

Le ventilate responsabilità a carico di amministratori del passato, sono contestate da Anna Garuccio, ex consigliera comunale ed ex candidata sindaco, nonché figlia del sindaco di Trapani della fine degli anni Ottanta, Erasmo Garuccio: “Parlare di lavori eseguiti ‘maldestramente negli anni '80’ per giustificare un crollo nel 2026 è un esercizio di equilibrismo offensivo. – scrive Anna Faruccio – Viale delle Sirene è lì da oltre 40 anni e ha resistito a decenni di mareggiate. Quella passeggiata l'ha realizzata mio padre, durante l'amministrazione del Sindaco Garuccio; un’opera che ha sfidato il tempo e gli elementi per mezzo secolo. Se un’infrastruttura regge per decenni e cede oggi, il problema si chiama manutenzione mancante, non errore di costruzione originario. È troppo facile infangare il lavoro di chi ha costruito la città, al fine di nascondere le proprie negligenze attuali in termini di manutenzione”.

Anna Garuccio va oltre: “Il comunicato del sindaco sottolinea con enfasi che l'opera fu realizzata su ‘area a titolarità demaniale’, quasi a suggerire un’irregolarità o una colpa storica. Bisogna ricordare a Giacomo Tranchida che in area demaniale si può costruire eccome, seguendo le leggi e le concessioni vigenti, esattamente come è stato fatto allora. Usare questo linguaggio per confondere i cittadini è un tentativo becero di distorcere la realtà e gettare ombre su procedure trasparenti e autorizzate di quarant'anni fa”.