Trapani, avviata raccolta firme a difesa del mercatino in piazzale Ilio
Confimprese Italia Sicilia alza il livello dello scontro sul previsto trasferimento del mercato settimanale di Piazzale Ilio.
Con una lettera inviata oggi al Sindaco di Trapani, al Presidente del Consiglio comunale, al Prefetto e al Questore, l'associazione di categoria ha chiesto un urgente confronto istituzionale, ribadendo che “il procedimento seguito dal Comune sarebbe in contrasto con le competenze previste dalla normativa regionale e chiedendo che la vicenda venga chiarita nelle sedi istituzionali prima ancora che in quelle giudiziarie”.
Contestualmente, Confimprese ha avviato stamattina, tra ambulanti e cittadini presenti nel mercato di Piazzale Ilio, una raccolta di firme a sostegno della permanenza del mercato nell'area. “La petizione nasce anche dalle numerose prese di posizione espresse in questi giorni da cittadini trapanesi sui social network e attraverso altri canali di confronto pubblico, dove in molti hanno manifestato il proprio sostegno alla permanenza del mercato nella sede attuale”.
Nella lettera ai rappresentanti istituzionali, a firma del coordinatore regionale Giovanni Felice, Confimprese ricorda come lo Stato stia investendo sulla riqualificazione dei mercati rionali, riconoscendone il valore economico, sociale, culturale e turistico, mentre “il Comune di Trapani ha scelto di trasferire il mercato lontano dal porto, dal centro storico e dai principali flussi cittadini”.
“Non è più soltanto la protesta degli operatori. È una parte della città che chiede di essere ascoltata. – evidenzia Confimprese in una nota stampa, specificando che “il mercato di Piazzale Ilio non rappresenta soltanto un luogo di commercio, ma un patrimonio economico, sociale e identitario costruito in oltre trent'anni di storia. La raccolta firme si propone proprio di dare voce a quella parte della cittadinanza che considera il mercato un elemento essenziale della vita della città. La petizione chiede al Comune di sospendere il trasferimento e di aprire un confronto con operatori e cittadini per valutare ogni soluzione utile a mantenerlo nell'attuale area, conciliandone la presenza con i progetti di sviluppo urbano”.