​Trapani. Annunciato il restauro della Venere Anadiomene

Redazione Prima Pagina Trapani

“Sono state avviate le procedure di affidamento a una ditta specializzata e il monumento, la Venere di Piazza Mercato del Pesce, entro l'anno tornerà all'antico splendore”. Lo annuncia l’amministrazione comunale di Trapani, con un post sulla pagina social del Comune di Trapani, spiegando che “l’opera verrà finanziata nell'ambito dei lavori di riqualificazione della ‘Chiazza’, che fanno parte dell'iniziativa pubblico privata di realizzazione di alloggi in social housing in via Carreca e alla ex scuola De Rosa”.

Nessun accenno alla fontana che sta alla base della statua di Afrodite, da anni in rovina (ne avevamo parlato qui). Ma vengono illustrati i passaggi e gli espedienti burocratici che hanno consentito di risparmiare circa 500 mila euro tra le pieghe del progetto già finanziato per l’ex piazza Mercato del Pesce.

“Il progetto originario non prevedeva somme per l'intervento sulla Venere – scrive l’ingegnere Orazio Amenta – Però nel quadro economico erano previste quelle per l'affidamento di un incarico a un professionista esterno per compiere la verifica del progetto. L'attività di verifica progettuale, infatti, è prescritta dalla legge ed è propedeutica alla sua approvazione. Senza verifica il progetto non può essere approvato. Il Codice degli appalti prescrive inoltre che se il progetto supera i 5 milioni di euro l'ufficio tecnico può compiere l'attività di verifica solo se si dota di una struttura organizzativa, regolata da procedure standardizzate e metodi codificati, che dovrà ottenere un certificato di qualita, rilasciato da Ente esterno.

Senza certificato di qualita l'ufficio tecnico è costretto a rivolgersi all'esterno e a pagare parcelle salatissime. Sono pochissimi gli uffici tecnici comunali che posseggono questo certificato di qualità. La Città di Trapani un anno fa è riuscito ottenerlo, unitamente al riconoscimento dell'Anac a stazione appaltate dalla qualificazione illimitata per le gare d'appalto. Ciò ha consentito nell'ultimo anno al Comune di Trapani di non ricorrere all'esterno per le attività di verifica, ma di internalizzarle, producendo un risparmio di spesa di circa 500 Mila euro.

Tra le somme risparmiate ci sono anche quelle che stanno consentendo di restaurare la Venere. Quindi un ringraziamento particolare va a tutti quei dipendenti comunali tecnici e amministrativi che hanno reso possibile tutto questo: Gianvito Piccione, Maurizio Parisi, Gaspare Zimmardi, Francesco Ala, Giuseppe Chiara, Anna Maria Serretta, Nino Alestra, Giuseppe Guaiana”.

Seguono le dichiarazioni trionfalistiche di sindaco e assessori, con ulteriori ringraziamenti al personale e qualche sfumatura auto-promozionale.

“La Venere di Piazza Mercato del Pesce – scrive Giacomo Tranchida – è uno dei simboli più amati della nostra città. Vederla tornare all’antico splendore entro l’anno non è solo un intervento di restauro: è un atto di rispetto verso la storia e l’identità di Trapani. Questo risultato è stato possibile grazie a una scelta di buona amministrazione che rivendichiamo con orgoglio e che ha visto protagonisti al tempo delle candidature ai progetti di social housing gli Assessori Andreana Patti e l’attuale On Safina”.

"Questo lavoro di squadra – aggiungono gli assessori alla Cultura e C.S., Rosalia D’Ali, e alla progettazione comunitaria, Andrea Genco – ha prodotto un risparmio di circa 500mila euro per le casse comunali. Ed è proprio grazie a queste somme risparmiate che oggi possiamo finanziare il restauro della Venere. Anche per questo motivo vogliamo ringraziare pubblicamente le donne e gli uomini del nostro Ufficio Tecnico e Amministrativo che hanno reso possibile questo risultato. È grazie anche alla loro competenza e al loro impegno quotidiano che Trapani dimostra che si può amministrare bene, risparmiare e reinvestire sulla bellezza”.

“La Venere – conclude l’amministrazione – sarà il simbolo di una città che sa tutelare il proprio patrimonio senza pesare sui cittadini, ma valorizzando le professionalità che ha al proprio interno”.