Trapani, al Museo San Rocco si inaugura la mostra "Il mondo è uno"

Redazione Prima Pagina Trapani

Un grande poeta europeo del Novecento, i suoi viaggi in Italia, il paesaggio contemporaneo attraversato da tensioni ambientali, politiche e simboliche. Venerdì prossimo 17 aprile alle ore 19 viene inaugurata a Trapani, presso l’Oratorio San Rocco – Museo d’Arte Contemporanea, Il mondo è uno, mostra ideata e curata da Francesco Piazza, con la consulenza scientifica di Amanda Skamagka dell'Università di Atene.

Il progetto prende avvio dal «Trittico Italiano» di Yannis Ritsos, tra le figure più alte e complesse del Novecento europeo. Figura centrale della «Generazione degli anni Trenta», Yannis Ritsos fu protagonista della resistenza culturale greca contro i regimi autoritari. Militante comunista, perseguitato e confinato nei campi di Ghiaros e Leros durante la dittatura dei colonnelli, trasformò la poesia in strumento di testimonianza civile. Autore di circa 150 raccolte, candidato nove volte al Premio Nobel, ricevette nel 1976 il Premio Lenin per la pace.

Tra il 1976 e il 1980 Ritsos attraversò più volte l’Italia — dalla Sicilia a Roma, da Firenze a Milano, da Assisi alla Costiera Amalfitana — annotando impressioni e componendo versi nei luoghi visitati. Da quelle esperienze nacquero tre raccolte, Trasfusione, Il mondo è uno e La statua sotto la pioggia, riunite nel «Trittico Italiano»: un corpus in cui monumenti celebri e dettagli minimi convivono e in cui il paesaggio diventa spazio di memoria e stratificazione culturale.

Da quei viaggi prende forma il cuore del progetto espositivo. Diciannove artisti contemporanei — Roberto Amoroso, Paolo Assenza, Marco Bettio, Gianluca Capozzi, Tiziana Cera Rosco, Nicola Console, Luca Coser, Alessandro Di Giugno, Giorgio Distefano, Giovanni Gaggia, Filippo La Vaccara, Andrea Mangione, Simone Meneghello, Stefania Orrù, Alessandro Saturno, Alessandro Signorino, Milena Sgambato, Cécile Donata Soupama e Samantha Torrisi — rileggono altrettante poesie del «Trittico Italiano», composte tra il 1976 e il 1980, assumendole come punto di partenza e non come modello da tradurre.

A ciascuno è stata affidata una poesia secondo risonanze biografiche, simboliche ed emotive: non un’operazione illustrativa, ma un processo di trasfusione in cui la parola poetica diventa innesco per un’indagine sul presente.

«La mostra nasce dall’idea che la parola poetica possa agire come una lente rifrangente», afferma il curatore Francesco Piazza. «Non ho chiesto agli artisti di illustrare i testi, ma di attraversarli. Il paesaggio che emerge non è uno sfondo, bensì un campo di forze: luogo in cui si inscrivono bellezza e rovina, memoria e abbandono, resistenza e oblio. L’attraversamento artistico diventa così una pratica di attenzione, capace di far emergere le fratture del nostro tempo — dall’erosione ambientale alla perdita di senso collettivo — insieme alla possibilità di un immaginario alternativo.

Il titolo della mostra tratto dalla seconda raccolta del «Trittico», continua Francesco Piazza, non allude a un’unità pacificata, ma a una consapevolezza storica: ogni frammento del reale reca i segni della lotta e della speranza. Il mondo è uno si configura così come uno spazio di attraversamento tra Grecia e Italia, tra parola e immagine, tra memoria e contemporaneità”.

Per noi una nuova grande opportunità per proseguire il rapporto con la contemporaneità in tutte le sue espressioni - afferma don Liborio Palmeri, direttore del Museo San Rocco. - Con questa mostra è come se Yannis Ritsos scrivesse una poesia anche per la nostra città di Trapani, attraverso la sua voce “trasformata” in opere dai 19 artisti. Ancora una volta a Trapani, grazie all’arte, “Il mondo si fa uno”.

Il progetto è patrocinato dall’Ambasciata di Grecia in Italia e sostenuto dalla Fondazione Orestiadi di Gibellina.

Produzione e allestimento: Marabù Eventi e Servizi, Palermo, che per la mostra ha adottato soluzioni espositive in cartone riciclabile, materiale leggero e proveniente da filiere rinnovabili, traducendo l’allestimento in una scelta concreta di sostenibilità ambientale.

È prodotto in collaborazione con Oratorio San Rocco – Museo d’Arte Contemporanea, Trapani e Galleria Nomadartcollective, Sambuca di Sicilia.

Fino al 10 ottobre 2026 .

Aperture: martedì e venerdì, 16.30 - 19.30; altri giorni e orari scelti dai volontari del Museo