Trapani. Acqua inquinata scoperta anche in via Passaneto
“Una non conformità dell’acqua ai parametri di legge” è stata riscontrata oggi in un condominio della via Riccardo Passaneto, a Trapani, e c’è il timore che l’inquinamento interessi anche altri stabili della strada, poiché limitrofi agli isolati già oggetto di un’ordinanza sindacale dello scorso 12 marzo.
Il nuovo caso è stato segnalato stamattina al Servizio idrico del Comune che a sua volta ha provveduto a chiudere l’erogazione dell’acqua al condominio in questione.
“Si attende il prossimo turno di distribuzione idrica a Trapani Nuova, dopodomani (giovedì 7 maggio, ndr), per effettuare una serie di prelievi nella zona di via Passaneto per le analisi di laboratorio”, dice l’assessore con delega al Servizio idrico, Giuseppe Pellegrino, che era pronto a far ridimensionare il “divieto di utilizzo dell’acqua per usi idropotabili”.
“Abbiamo ricevuto risultati negativi per diversi campioni analizzati nei giorni scorsi – afferma – e stavamo già pensando di poter escludere alcune strade dall’ordinanza tuttora in vigore. Ma adesso, – conclude amareggiato – a fronte di questo caso emerso in via Passaneto, la situazione è da rivedere”.
Dallo scorso 20 marzo, il divieto di utilizzo dell'acqua destinata al consumo umano, inclusi usi alimentari, igienici e domestici, è vietata in Via Fabrizi, Via Livio Bassi nel tratto tra la Via Bixio e la Via Dei Mille, Via Dei Mille, Via Nausicaa nel tratto da Via Bixio a Via Dei Mille, Via Dalmazia, Via Beltrami nel tratto tra la Via Calvino e la Via Tunisi, Via Calvino nel tratto tra la Via Archi e la Via Beltrami, Via Archi nel tratto compreso tra la Via Dei Mille e Via Santa Maria Di Capua.
All’elenco, prossimamemte, potrebbe aggiungersi la via Passaneto, mentre altre strade – ma non è noto quali – verrebbero escluse dall’ordinanza; un “divieto in maniera prudenziale – lo aveva chiamato il sindaco Tranchida annunciando l’ordinanza – disposto a seguito dell’esito di alcuni esami di laboratorio che hanno evidenziato in taluni casi la presenza di parametri non conformi alla norma igienico sanitaria”.