​Trapani. Acqua inquinata, criticità e disagi esposti in Prefettura

Redazione Prima Pagina Trapani

“L’importanza di garantire ai cittadini una soluzione concreta e tempestiva all’emergenza inquinamento in corso da oltre sei mesi” in un’ampia area di Trapani, ma anche “un’informazione costante, trasparente e puntuale sull’evoluzione della situazione e sugli interventi previsti”. Sono questi, alcuni degli aspetti evidenziati ieri pomeriggio alla prefetta Daniela Lupo, da parte di una delegazione del Comitato cittadino spontaneo TP “L’acqua è un diritto di tutti”, che riunisce decine e decine di cittadini lasciati senza il collegamento alla rete idrica, in balia di rifornimenti sostitutivi e di continui cambiamenti nelle procedure per la prenotazione di autobotti.

L’audizione in Prefettura, programmata nei giorni scorsi, non ha deluso le aspettative del Comitato spontaneo, che rivolge alla Prefetta “un sentito ringraziamento per l’attenzione e la disponibilità dimostrate nell’ascoltare le tante criticità legate all’emergenza”.

“L’incontro si è svolto in un clima di ascolto e confronto costruttivo, dal quale siamo usciti soddisfatti. – riferisce la delegazione – Sono stati rappresentati i gravi disagi che i cittadini sono costretti ad affrontare quotidianamente per garantirsi l’approvvigionamento idrico, ricorrendo anche al servizio di autobotti private, con i conseguenti costi e difficoltà organizzative. È stata ribadita la forte preoccupazione per la mancanza di comunicazioni chiare e tempestive e di certezze sui tempi di risoluzione dell’emergenza legata alla contaminazione, sottolineando al contempo la necessità di individuare soluzioni immediate, ricorrendo anche a supporti al di fuori del contesto locale, per porre termine definitivamente al problema legato all’inquinamento e al ripristino del servizio idrico”.

La Prefetta di Trapani ha ascoltato le rimostranze dei cittadini, invitandoli infine a produrre per iscritto un elenco dettagliato dei disagi che subiscono quotidianamente. Al termine dell’incontro, il Comitato ha quindi “assunto l’impegno di predisporre una relazione dettagliata sui temi affrontati, sulle criticità riscontrate e sulle problematiche emerse, affinché quanto rappresentato possa essere formalizzato e portato all’attenzione delle istituzioni competenti”.