​Tentato omicidio di un giovane tunisino, arrestati due marsalesi

Redazione Prima Pagina Trapani

Sono stati eseguiti lo scorso 14 gennaio, ma sono stati comunicati oggi dalla Questura di Trapani, gli arresti di due marsalesi accusati del tentato omicidio di un giovane tunisino, mentre un terzo marsalese è stato denunciato a piede libero per gli stessi fatti.

Gli investigatori del Commissariato di Marsala e della Squadra Mobile di Trapani, coordinati dalla Procura di Marsala, hanno ricostruito un grave episodio di violenza avvenuto la notte tra il 27 e il 28 dicembre scorsi in un rione popolare marsalese; le indagini hanno portato all’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip su richiesta della Procura.

I due marsalesi, dei quali non vengono rese note le generalità, sarebbero stati “raggiunti da gravi indizi di colpevolezza in relazione al delitto di tentato omicidio aggravato in concorso”.

“Le indagini – è riportato nella nota – venivano avviate quando, intorno alle ore 1.30 dello scorso 28 dicembre, un cittadino tunisino veniva ritrovato da una Volante della Polizia di Stato impegnata in servizio di controllo del territorio, alle spalle di una palazzina ubicata nel rione popolare di via Istria, mentre si trovava riverso per terra, privo di sensi e sanguinante”.

Il tunisino, dopo essere trasportato d’urgenza all’Ospedale di Marsala, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico a causa di molteplici traumi e diverse ferite di arma da taglio, avrebbe riferito agli agenti di essere stato “aggredito selvaggiamente da un gruppo di individui, dopo che questi si era recato in un appartamento della zona per acquistare della sostanza stupefacente.

All’interno dell’appartamento, come ricostruito dai poliziotti, l’uomo sarebbe stato picchiato da due degli indagati e, per sfuggire alla furia dei suoi aggressori, avrebbe tentato di calarsi giù da una finestra, ma veniva spinto nel vuoto dopo essere stato colpito alle mani con le quali si reggeva alla balaustra. In seguito, mentre si trovava ancora a terra, tramortito per la caduta, il tunisino veniva raggiunto dai due presunti assalitori, che seguitavano nella spedizione punitiva già iniziata all’interno dell’immobile, alla quale avrebbe partecipato anche un terzo soggetto”.

“Nel corso dell’esecuzione degli arresti, come disposto dalla Procura della Repubblica di Marsala, venivano anche effettuate diverse perquisizioni nei confronti degli indagati, presso gli immobili ricadenti nella loro disponibilità e soprattutto all’interno della “casa di spaccio”, ove ha avuto origine l’azione violenta agli stessi contestata”; questa attività ha portato al sequestro di una pistola a salve del tipo ‘scacciacani’ priva di tappo rosso con relativo munizionamento, di munizioni per armi da caccia illecitamente detenute, nonché di sostanze stupefacenti del tipo crack e marijuana, materiale per il relativo confezionamento e denaro ritenuto provento illecito derivante dallo spaccio di droga”.

“Le indagini continuano – precisano gli investigatori – al fine di accertare la responsabilità degli indagati per il gravissimo episodio di violenza”.