Stalli blu di Erice, esposto all'Autorità anticorruzione
La questione degli stalli blu nel territorio di Erice, che da alcuni mesi agita commercianti e residenti, approda all'Autorità Nazionale Anticorruzione. Lo annuncia Michele Cavarretta, ex consigliere comunale di Erice e attuale coordinatore della lista "Amo Erice", comunicando di avere depositato un esposto "sul progetto di partenariato pubblico-privato 'EOS - Erice Obiettivo Sicurezza', con cui il Comune ha affidato a un soggetto privato la gestione della sosta a pagamento sul territorio".L'iniziativa arriva a circa un mese dalle dimissioni dal Consiglio comunale e, nelle intenzioni di Cavarretta, segna la continuità del suo percorso politico, avendo già seguito e contestato la vicenda degli stalli da consigliere di opposizione."Al centro della contestazione - scrive - c'è anche la delibera di Giunta n.
177 del 28 luglio 2026, che ha introdotto una tariffa unica di 2 euro l'ora, tutti i giorni dell'anno, dalle 8.30 a mezzanotte, anche nei mesi invernali". "In queste settimane - racconta Cavarretta - ho incontrato commercianti che si ritrovano le strisce blu davanti alle loro attività e residenti che le trovano davanti al portone di casa. In alcune strade i nuovi parcometri sono stati installati su marciapiedi già stretti. E tutto questo senza che il contratto passasse dal Consiglio comunale, cioè dall'organo che rappresenta tutti gli ericini".
Cavarretta ricorda che sulla vicenda l'ANAC si era già pronunciata in passato, a seguito di una precedente segnalazione dell'opposizione, e che le interrogazioni presentate in Consiglio non avrebbero ricevuto risposte soddisfacenti da parte dell'amministrazione. "Il tempo delle domande cadute nel vuoto è finito", afferma. "Alla luce del nuovo affidamento, ho chiesto all'Autorità di esaminare l'intero quadro delle delibere adottate in materia e di valutare se la procedura sia stata condotta nel pieno rispetto delle norme e dell'interesse pubblico."Nessun processo sommario, precisa l'ex consigliere, ma una richiesta di chiarezza.
"Quando si interviene sulle tasche dei cittadini e sulla vivibilità delle loro strade, ogni passaggio deve essere trasparente. Gli ericini meritano di sapere come e perché si è arrivati a queste scelte".