Sicurezza nei luoghi di lavoro, la Prefettura di Trapani riunisce l’Osservatorio provinciale
La prefetta di Trapani, Daniela Lupo, ha presieduto ieri mattina una riunione dell'Osservatorio provinciale permanente in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro e contrasto al lavoro nero e irregolare, frutto di un protocollo d'intesa sottoscritto l’11 settembre 2024.
Hanno partecipato all'incontro i referenti delle forze di polizia territoriali, di Inps, Inail, Ispettorato del Lavoro, Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, Asp di Trapani (U.O.S.Pre.S.A.L. e Dipartimento Salute Mentale), Libero Consorzio Comunale di Trapani, Distretto Socio-Sanitario 50, organizzazioni sindacali e associazioni rappresentative dei datori di lavoro e dei lavoratori, EBAT, Ordine dei Consulenti del lavoro e del Collegio dei Periti Agrari. Presente anche la sindaca del comune di Marsala, Andreana Patti, dopo le recenti aggressioni ad alcuni braccianti agricoli di quel territorio.
I dati illustrati hanno determinato l'unanime convincimento sulla necessità di mantenere un presidio specifico sul comparto.
Le attività di controllo
Il Nucleo Ispettorato del lavoro dei Carabinieri ha riferito di aver svolto, nell'anno 2025, 50 accessi ispettivi (31 di vigilanza ordinaria e 19 di vigilanza tecnica). Le aziende controllate sono state 32, di cui 15 risultate irregolari. I lavoratori controllati sono stati 143, di cui 29 irregolari (25 in nero e 4 clandestini, di cui uno espulso).
Le prescrizioni sono state 53 e sono state comminate ammende per un valore pari a 245.774,42 euro e sanzioni amministrative pari a 255.293,24 euro.
I dati esposti dal NIL hanno evidenziato che quasi un'azienda su due ha presentato elementi di irregolarità; i settori principalmente interessati dalle verifiche sono stati quelli dell'allevamento di ovini e caprini, coltivazione di frutti oleosi, coltivazione di uva, coltivazione di colture agricole permanenti.
L'ASP di Trapani ha riferito di aver svolto, quest’anno, 20 sopralluoghi in aziende agricole operanti nei territori dei comuni di Campobello di Mazara, Castelvetrano, Marsala, Mazara del Vallo e Alcamo, aventi ad oggetto il rischio chimico, la sicurezza delle macchine, la salute dei lavoratori. Nell'ambito di 9 accessi sono state riscontrate, in particolare, violazioni alle norme che impongono la formazione dei lavoratori.
È stato osservato, in proposito, come il contrasto alle irregolarità sia strettamente intrecciato alla prevenzione degli incidenti sul lavoro.
Informare, formare e assistere datori di lavoro e lavoratori per ridurre le diseguaglianze nell'accesso alla prevenzione e alla sicurezza sul lavoro è l'obiettivo che il Dipartimento di Prevenzione dell'ASP di Trapani intende perseguire attraverso la riedizione dell'iniziativa "Camper per la promozione della sicurezza nei luoghi di lavoro", che vedrà personale dell'ASP a bordo di un camper attrezzato per sensibilizzare sui rischi specifici, offrire assistenza personalizzata ai datori di lavoro, RSPP, lavoratori, ma anche consulenti e tecnici del settore, distribuendo materiale informativo multilingue per garantire l'inclusione di tutti i lavoratori, compresi gli stagionali, i migranti e le categorie di soggetti vulnerabili.
Sempre la ASP si è impegnata a ideare, per conto dell'Osservatorio, manifesti e locandine da diffondere sui territori, cercando di raggiungere direttamente datori di lavoro e lavoratori nei luoghi dagli stessi maggiormente frequentati.
L'INAIL ha rimarcato la necessità di addestrare i lavoratori anche all'uso delle macchine e ha posto l'accento sull'incremento degli infortuni in itinere. Con riferimento alle malattie professionali, ha evidenziato che nei primi mesi del corrente anno ne sono state denunciate già n. 70, soprattutto in imprese di piccole e medie dimensioni.
Da parte dell'INPS, invece, è stato rinnovato l'intendimento di rilanciare la Rete del lavoro agricolo di qualità, con l'impegno concreto a convocare, entro il corrente mese di giugno, una riunione del tavolo istituito con il precipuo obiettivo di contrastare il lavoro sommerso, il caporalato e lo sfruttamento e garantendo, al contempo, tutele ai lavoratori e vantaggi competitivi alle aziende virtuose.
In tale sede si potranno valutare eventuali proposte da attivare in via sperimentale per fornire ai lavoratori modalità efficaci per raggiungere in sicurezza il luogo di lavoro.
Dalle organizzazioni sindacali e dall'Ebat è giunta la proposta di proseguire gli incontri con gli studenti degli ultimi anni della scuola secondaria superiore, al fine di diffondere tra i giovani il valore del lavoro svolto in condizioni di massima sicurezza.
A tal riguardo, il Prefetto ha espresso l'invito a presentare le relative progettualità entro l'inizio del mese di settembre, per far sì che le stesse possano essere valutate dagli Istituti scolastici e inserite nei piani dell'offerta formativa.
Nell'ottica di innalzare l'alfabetizzazione e il supporto linguistico per i lavoratori extracomunitari, sarà proposto anche un percorso di formazione per gli operatori addetti agli sportelli al pubblico di Uffici ed Enti pubblici e, per garantire maggiore sicurezza, si incentiverà la geolocalizzazione del posto di lavoro, nelle lingue veicolari, per tutta la durata del contratto.
Incontri informativi saranno promossi anche all'interno dei CAS, al fine di informare i soggetti ivi ospitati sui diritti e doveri in caso di loro impiego lavorativo.
Il Prefetto ha ringraziato tutti i partecipanti per l'impegno profuso e ha sottolineato l'importanza della cooperazione per incrementare l'efficacia delle azioni messe in campo.