Servizio idrico integrato, l’Ati Trapani vara il nuovo piano d’ambito: “Finisce l’era di stallo”
L’Assemblea Territoriale Idrica (ATI) ha approvato all’'unanimità due delibere fondamentali che sanano le criticità del passato e aprono ufficialmente una nuova fase industriale, equa e sostenibile per la gestione del Servizio Idrico Integrato (SII) nell’ATO 7. Lo ha annunciato il presidente dell'ATI, Francesco Gruppuso, parlando di “una svolta epocale e lungamente attesa per la governance delle risorse idriche della provincia di Trapani; finisce – sottolinea – l’era dello stallo e della frammentazione gestionale”.
In particolare, è stato “approvato un Piano Economico Finanziario solido e preasseverato (validato prima dell'approvazione definitiva, ndr)”.
“L’aula ha espresso voto favorevole sul nuovo Piano d’Ambito finanziariamente equilibrato e, con una successiva deliberazione, ha conferito mandato ufficiale a INVITALIA per attivare le procedure di evidenza pubblica volte all'affidamento del servizio tramite gara a doppio oggetto. Si compie così il passaggio decisivo verso la nascita di una società a composizione mista pubblico-privata, capace di coniugare il rigido controllo pubblico della risorsa, saldamente nelle mani dei Sindaci, con il know-how e la capacità di investimento del partner privato”.
Dallo stallo alla cooperazione istituzionale
“La relazione illustrativa letta in aula dal presidente dell'ATI, Francesco Gruppuso, – continua la nota della presidenza – ha ripercorso le tappe di un cammino complesso, iniziato nel dicembre 2021 con un piano strutturalmente sbilanciato e culminato nel commissariamento regionale dei primi mesi del 2023. La svolta ha preso forma grazie alla riorganizzazione della governance con la nuova presidenza nel giugno 2023 , della tecnostruttura dell'Ente, all' approvazione di Bilanci e Rendiconti, al recupero dei crediti, all’insediamento del Direttore Generale, l’Ing. Pierluigi Carugno, e all'ottenimento delle autorizzazioni VIA/VAS nell'autunno 2024 ovvero la condizione abilitante. Tutti atti che hanno determinato la fine dell' inerzia dell'ATI TP e la fine del commissariamento regionale risultato totalmente inutile”.
“L'esercizio dei poteri sostitutivi da parte del Consiglio dei Ministri (Delibera n. 109 del 23 dicembre 2024), che ha individuato INVITALIA come gestore transitorio, – si legge ancora nella nota – è stato trasformato dalla governance dell'ATI in una straordinaria opportunità di cooperazione strategica. Il team interno e gli esperti tecnici d'ambito hanno lavorato per mesi a stretto contatto con i tecnici ministeriali per superare ostacoli storici, primo fra tutti il blocco delle banche dati dei 15 comuni ex EAS, riuscendo a mappare e ricostruire l'intera rete commerciale e tecnica del territorio”.
Tariffa unica nei 25 comuni della provincia
Il nuovo Piano d'Ambito, spiega Gruppuso nella nota, cancella le persistenti criticità segnalate da ARERA negli ultimi anni. Il Piano Economico Finanziario (PEF) odierno, solido e preasseverato da una primaria società di revisione, introduce la tariffa unica d’ambito in linea con la tariffa media nazionale. Questo strumento permetterà una bollettazione finalmente uniforme in tutti i 25 Comuni della provincia (inclusi i 14 ex EAS rimasti per anni in un limbo giuridico), responsabilizzando i consumi e garantendo la copertura dei costi operativi in modo equo.
L'approvazione immediata dello schema regolatorio rappresenta anche uno scudo finanziario per le amministrazioni locali: la definizione delle tariffe regolarmente approvate evita infatti che gli oneri della gestione transitoria ricadano direttamente sui bilanci dei singoli Comuni.
Investimenti e resilienza contro la crisi idrica
In base alla nota, sono previsti: oltre 806 milioni di euro di investimenti infrastrutturali; il potenziamento delle reti idriche e degli impianti strategici; interventi prioritari contro la crisi idrica e la dispersione; la digitalizzazione e modernizzazione della gestione del servizio.
“La nuova pianificazione non si limita a riorganizzare la macchina amministrativa – viene precisato – ma mette in sicurezza i finanziamenti extrabilancio e del PNRR, rimasti a lungo a rischio, destinati ad opere vitali come il rifacimento della condotta adduzione Bresciana e i sistemi di denitrificazione. Inoltre, viene capitalizzato il lavoro svolto in sinergia con la Cabina di Regia regionale e Siciliacque, che ha già permesso di recuperare oltre 290 litri al secondo di nuove risorse idriche e di sbloccare i progetti per il nuovo dissalatore mobile di Trapani, riducendo la dipendenza dall'invaso Garcia”.
“La fase della paralisi e dei rimpalli di responsabilità è finita – ha dichiarato con fermezza il Presidente dell'ATI Trapani, Francesco Gruppuso, a margine del voto in Assemblea – Il lavoro di squadra del nostro ufficio di piano, la guida rigorosa del Direttore Generale Carugno e la cooperazione istituzionale con la Regione Siciliana, INVITALIA, il MASE e l'ARERA ci hanno permesso di presentare ai sindaci e ai cittadini una soluzione concreta, solida e definitiva. Oggi diamo alla provincia di Trapani il passaporto per un servizio idrico moderno, efficiente ed equo, tutelando al contempo la stabilità finanziaria dei nostri Comuni oltre a ridare dignità e prestigio alla nostra privincia e all' Assemblea Territoriale Idrica costituita dai sindaci.
Desidero ringraziare la struttura gestionale dell’ATI Trapani, il Direttore Generale, il Consiglio di Amministrazione dell’ATI TP, tutti i Sindaci dei Comuni trapanesi che con responsabilità e compattezza hanno sostenuto questo percorso, oltre a INVITALIA per il prezioso supporto istituzionale e tecnico garantito in questi mesi”.