Sequestrati 105 attrezzi da pesca irregolari e pericolosi tra Levanzo e San Vito lo Capo
Nell’ambito delle attività di controllo in materia di pesca marittima, nei giorni scorsi, un’unità navale della Capitaneria di porto di Trapani, in tre distinte operazioni, ha individuato e sequestrato 105 attrezzi da pesca non consentiti (cosiddetti “cannizzi”), posizionati tra le 8 e le 20 miglia nautiche dalla costa in un’area di mare antistante l’isola di Levanzo e al largo di San Vito Lo Capo.
“I “cannizzi” sono dispositivi da pesca artigianali costituiti da un galleggiante ancorati sul fondo tramite una cima di polipropilene legati attorno ad un peso che agisce da zavorra e sono utilizzati per creare ombreggiamento artificiale in mare, con lo scopo di attirare alcune specie ittiche che, successivamente, vengono catturate con i sistemi di rete da pesca a circuizione da parte delle unità da pesca. – è spiegato in una nota della Capitaneria di porto – Da un punto di vista normativo, rientrano nella categoria dei ‘Dispositivi di Aggregazione del Pesce’, la cui disciplina è regolata a livello nazionale con decreto ministeriale del 10 agosto 2026 (Disciplina della pesca della lampuga con FAD) e sono sistemi che possono essere utilizzati esclusivamente dal 15 agosto al 31 dicembre con cime e galleggianti biodegradabili al fine di minimizzare l’impatto sull’ambiente e soprattutto devono essere segnalati”.
Gli attrezzi individuati, invece, erano “privi di segnalamento, invece rappresentavano un pericolo per la navigazione delle unità in transito tra le 8 e le 20 miglia nautiche dalla costa in quei tratti di mare; nel corso delle operazioni, il personale della CP 770 ha, inoltre, salpato dal mare più di 500 taniche in plastica rigida, oltre a reti ombreggianti e cime non biodegradabili, per un totale stimato di almeno una tonnellata di plastica, materiale non conforme alle normative nazionali ed europee”.
Tutto il materiale recuperato dal mare è stato successivamente sottoposto a sequestro amministrativo da parte del personale della Capitaneria di porto di Trapani.
“L’attività svolta dagli uomini della Guardia Costiera rientra nel quadro delle operazioni volte a garantire il regolare esercizio della pesca professionale, la sicurezza della navigazione e la tutela dell’ambiente marino nelle acque del Compartimento marittimo di Trapani, con particolare attenzione alle aree più sensibili dell’arcipelago delle Isole Egadi”.