​San Vito Lo Capo, soccorsa una famiglia in barca nelle acque del faro

Redazione Prima Pagina Trapani

Una famiglia composta da due genitori e due bambini piccoli, è stata soccorsa in mare, all’altezza del faro di San Vito Lo Capo, dopo essere rimasta su una imbarcazione con un’avaria al motore.

L’intervento di salvataggio, portato a termine ieri pomeriggio e reso noto oggi dalla Capitaneria di porto di Trapani, è stato eseguito dal personale della Delegazione di Spiaggia di San Vito Lo Capo, a seguito di una segnalazione arrivata alla sala operativa della stessa Capitaneria tramite 1530.

“Dalle prime informazioni assunte per le vie brevi, il conduttore dell’unità da diporto riferiva l’avaria al motore con la presenza di fumo e impossibilitato a continuare la navigazione. – è riportato nella nota – Nell’immediatezza, il personale della Delegazione di Spiaggia reperiva un gommone privato in quanto il mezzo G.C. B 36 era impegnato in attività di vigilanza sottocosta e non in posizione utile per un intervento immediato. In poco meno di mezz’ora, il personale a bordo del mezzo privato intercettava l’unità in difficoltà ed iniziava il trasbordo di tre componenti della famiglia (la madre e i due minori) portandoli in piena sicurezza al porticciolo di San Vito Lo Capo. Il padre, rimasto inizialmente a bordo dell’unità, veniva successivamente trasbordato sul mezzo della Guardia Costiera, sopraggiunto poco dopo sul punto, e trasportato anche lui in piena sicurezza al porticciolo di San Vito Lo Capo”.

Per garantire lo svolgimento in piena sicurezza delle operazioni di recupero dell’unità da diporto, è stato anche richiesto l’intervento di un mezzo nautico del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Trapani, e dopo i primi accertamenti è stato suggerito il rimorchio dell’unità in avaria, eseguito da un ulteriore mezzo privato intervenuto in supporto. L’unità è così arrivata al porticciolo di San Vito intorno alle 16 e “potrà riprendere il mare – precisa la Capitaneria – solo una volta eseguita la visita occasionale da parte degli enti competenti che ne dovranno certificarne la piena idoneità alla navigazione”.