San Vito Lo Capo. Frana di Sauci, Ciminnisi: “Famiglie fuori casa da cinque anni, servono tempi certi per i lavori”
«A quasi cinque anni dalla frana del 21 novembre 2021, alcune famiglie di contrada Sauci non possono ancora rientrare nelle case. Il sindaco ha annunciato alla stampa un appalto per mettere in sicurezza il costone a partire dall'autunno, ma di quell'appalto, a oggi, non c'è traccia. E c'è un punto fermo: i soldi ci sono ma l'Autorità di Bacino ha chiesto al Comune un'integrazione di documenti, senza i quali la procedura non potrà andare avanti».
Lo afferma la deputata regionale M5S Cristina Ciminnisi, che torna a chiedere risposte al sindaco di San Vito Lo Capo, Francesco La Sala, dopo due lettere rimaste senza esito.
«Ho scritto al sindaco il 7 agosto e ho sollecitato di nuovo l'11 settembre – ricorda Ciminnisi – chiedendo i tempi, lo stato del finanziamento e il calendario della gara d'appalto. Ad oggi nessuna risposta. In estate era stato annunciato che i lavori avrebbero potuto partire in autunno: l'autunno è arrivato e la stagione delle piogge è ormai alle porte».
Già il 28 luglio la deputata aveva chiesto un'audizione in IV Commissione all'Assemblea regionale siciliana. L'area di Sauci è a rischio molto elevato per la caduta di massi, ogni ulteriore ritardo pesa su chi aspetta di rientrare a casa.
«Qui non parliamo di una pratica burocratica – conclude Ciminnisi –, ma di dissesto idrogeologico, della sicurezza delle persone e del territorio, e di famiglie che aspettano da cinque anni di poter tornare a casa. Servono risposte, ma soprattutto tempi certi per l'avvio dei lavori. Le famiglie di contrada Sauci hanno atteso abbastanza».
NOTA STAMPA