Recuperata tartaruga marina per cure al Centro di Recupero “Isole Egadi”
Alcuni comportamenti anomali manifestati da un grosso esemplare maschio di Caretta caretta localizzato nella zona di Scauri, a Pantelleria, hanno indotto al recupero immediato dell’animale per il trasferimento al “Centro provinciale di recupero tartarughe marine” dell'Area Marina Protetta “Isole Egadi”, per le successive analisi ed eventuali cure.
La testuggine, dopo alcuni giorni di osservazione, è stata prelevata ieri da personale della Guardia a bordo di un battello costiero, con il supporto del medico veterinario dell’ASP di Trapani distaccato sull’isola, e con l’ausilio di una motovedetta della Capitaneria di porto, già in mare per altra attività.
L’equipaggio del battello ha individuato la tartaruga in prossimità dell’imboccatura del porto di Scauri e ha “proceduto alle operazioni di recupero secondo le indicazioni fornite dal sanitario, in modo da arrecare il minor stress possibile all’animale”.
L’esemplare è stato poi sbarcato al molo Wojtyla e custodito in un locale idoneo in attesa del trasferimento a Favignana.
La Capitaneria di porto di Trapani sottolinea la “fondamentale sinergia tra tutti gli Enti coinvolti, ivi compreso l’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria che ha messo a disposizione il proprio team di esperti e le proprie risorse per prestare tutta l’assistenza necessaria, tra cui la fornitura di un contenitore di dimensioni idonee per il trasporto dell’animale in sicurezza”.
Il direttore dello stesso Ente Parco, Carmine Vitale, auspica che al termine dei controlli e delle cure, l'esemplare possa essere rilasciato in mare nuovamente nelle acque di Pantelleria alla presenza dei Piccoli Ranger del Parco.
Lo stesso battello della Guardia costiera, durante le fasi di rientro, ha poi prestato assistenza agli occupanti di un gommone in avaria all’imboccatura del porto di Pantelleria, in posizione pericolosa per la navigazione, provvedendo a rimettere in moto il propulsore principale.
La Capitaneria di porto di Trapani rinnova infine le "raccomandazioni degli esperti in merito al rinvenimento di fauna marina selvatica", ed invita bagnanti e diportisti a “non disturbare gli animali, non cercare interazioni, non toccare gli animali, non avvicinarsi per realizzare selfie o video e di segnalare alla Guardia Costiera con esattezza il punto e l’orario di avvistamento”.