​Prefettura di Trapani: visita del sottosegretario all’Interno in diversi immobili confiscati

Redazione Prima Pagina Trapani

Il prefetto di Trapani, Daniela Lupo, ha ricevuto oggi in Prefettura il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, onorevole Wanda Ferro, con il direttore dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata e il comandante del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. 

Le autorità sono state accolte insieme al Sindaco di Trapani e ai vertici provinciali delle forze dell’ordine e della magistratura. A seguire il Sottosegretario ha visitato il centro di primissima accoglienza, realizzato a Trapani in un immobile confiscato e assegnato al Dipartimento Regionale di Protezione Civile, attualmente in uso alla Prefettura. Hanno fatto gli onori di casa, il dirigente del Servizio provinciale di protezione civile in rappresentanza della Regione Siciliana e la direttrice del Centro, presidente del Comitato CRI di Trapani.

Successivamente, le autorità hanno visitato la struttura “Al Ciliegio”m bene confiscato alla criminalità organizzata e acquisito al patrimonio indisponibile del Comune di Salemi, assegnato alla Fondazione San Vito Onlus; presente anche il vescovo di Mazara del Vallo.

Alle 15,30, nella sala consiliare del Comune di Mazara del Vallo, si è svolta la cerimonia di consegna, da parte dell’Agenzia del Demanio al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Trapani, di un terreno confiscato alla criminalità organizzata, in contrada Santa Maria, per la realizzazione della nuova caserma del locale distaccamento dei Vigili del Fuoco. L’area, individuata d’intesa tra il Comune di Mazara del Vallo e il Comando dei Vigili del Fuoco, fa parte di un più ampio compendio confiscato già assegnato al Comune, che ha voluto concorrere con il Comando alla realizzazione di un progetto integrato.

Il progetto complessivo di riqualificazione, frutto di una sinergia istituzionale tra il Comune di Mazara del Vallo, l’Agenzia del Demanio e il Comando dei Vigili del Fuoco di Trapani riuniti in Prefettura, prevede la realizzazione della nuova Caserma, infrastruttura indispensabile per il potenziamento della sicurezza territoriale, un Centro di Protezione Civile, punto di riferimento per la prevenzione e la gestione delle emergenze, nonché un Parco Urbano aperto alla cittadinanza, che restituirà decoro, verde e spazi di socialità all’intera città, nell'integrazione di funzioni di utilità pubblica e presidio di sicurezza e legalità.

L’Agenzia del Demanio ha manifestato la disponibilità ad assumere il ruolo di Stazione Appaltante dell’intero progetto, garantendo il supporto tecnico-amministrativo necessario per la gestione delle procedure di gara e per l’attuazione dell’intervento, al fine di promuovere progetti di rigenerazione urbana che valorizzino le iniziative istituzionali sul territorio e tengano conto delle esigenze e delle aspettative della comunità.

Alla cerimonia hanno partecipato il sottosegretario al Ministero dell’Interno, il prefetto di Trapani, il vescovo di Mazara del Vallo, il sindaco di Mazara del Vallo e presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, il direttore dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, il comandante del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, il direttore regionale dell’Agenzia del Demanio, il direttore regionale dei Vigili del Fuoco, i sindaci del territorio e le autorità civili e militari della provincia.

«La consegna al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco di questo terreno confiscato, dove nascerà la nuova caserma di Mazara del Vallo, rappresenta un risultato di grande valore: un bene sottratto alla mafia diventa un presidio stabile di sicurezza, tutela del territorio e risposta alle emergenze. È il frutto di una collaborazione istituzionale concreta e virtuosa tra Ministero dell’Interno, Agenzia nazionale per i beni confiscati, Agenzia del Demanio, Vigili del Fuoco e amministrazioni locali».

È quanto ha affermato l’onorevole Wanda Ferro, che ha proseguito: «In Sicilia nell’ultimo triennio gli immobili destinati sono cresciuti di oltre il 56 per cento rispetto al triennio precedente, mentre in provincia di Trapani l’incremento supera il 50 per cento. Complessivamente, oggi in Sicilia sono stati destinati 10.991 beni immobili, di cui 1.196 nella sola provincia di Trapani: numeri che testimoniano la determinazione del governo Meloni nell’imprimere un cambio di passo deciso nel riutilizzo dei patrimoni sottratti alla criminalità organizzata.

Restituire questi beni alla collettività significa trasformare simboli del potere mafioso in luoghi di legalità, di sicurezza e di sostegno alle fasce più deboli rendendo visibile e permanente la presenza dello Stato sui territori».