​Prefettura di Trapani: misure di sicurezza per la festa del Santissimo Crocifisso di Calatafimi Segesta

Redazione Prima Pagina Trapani

In vista della festa del Santissimo Crocifisso, che si svolgerà a Calatafimi Segesta da domani, primo maggio, a domenica 3, “sono state individuate le misure di Safety e Security atte a gestire l'imponente afflusso di fedeli e turisti”. Lo comunica la Prefettura di Trapani, spiegando quanto delineato in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal prefetto Daniela Lupo, e in sede di specifici tavoli tecnici svoltisi presso la Questura.

Alle riunioni hanno partecipato i bertici provinciali delle forze di polizia, del sindaco del Comune di Calatafimi Segesta, del Comando provinciale Vigili del fuoco, della Protezione Civile Regionale, della Sezione Polizia Stradale di Trapani, del 118, dell’Asp con l’U.O.C. Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche e con il Dipartimento Prevenzione Veterinaria, U.O.S. Igiene e Sanità Animale di Alcamo Castelvetrano, del Genio Civile, della Diocesi di Trapani e dell’Associazione Promozione Sociale SS. Crocifisso.

In ragione della complessità dell’evento è stata interessata, per i profili di competenza, anche la Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo ed è stata costituita una Cabina di Regia in raccordo con il COC comunale appositamente costituito.

In quest’ottica è stato messo a punto, con il coordinamento della Prefettura e in collaborazione con le Forze di Polizia, il Comune di Calatafimi Segesta, il Comando provinciale Vigili del fuoco, la Protezione Civile Regionale, dell’A.S.P. e del 118, un sistema per il monitoraggio della sfilata con geolocalizzazione, al fine di favorire il più tempestivo intervento degli organi di soccorso.

La Solennità del Santissimo Crocifisso di Calatafimi Segesta rappresenta una delle manifestazioni religiose e civili più antiche e identitarie del territorio provinciale, con origini che risalgono al 1657, a seguito degli eventi prodigiosi attribuiti all’antico Crocifisso ligneo custodito nella chiesa di Santa Caterina d’Alessandria.

La celebrazione coinvolge i "ceti”, antiche corporazioni di mestiere, che partecipano congiuntamente alla Solennità e, tra questi, la Maestranza, corpo unitario formato da artigiani e lavoratori manuali (barbieri, calzolai, fabbri, falegnami, muratori, figuli, sarti e altri), la cui identità si è andata progressivamente definendo attraverso il superamento delle originarie suddivisioni legate ai singoli Santi protettori, confluite in un’unica e solenne devozione al SS. Crocifisso.

Dopo quattordici anni di sospensione, torna per la prima volta la Solennità, in tutta la sua ricchezza e complessità.

Secondo le stime fornite dagli organizzatori, è prevista la presenza di circa 20.000 persone configurandosi, pertanto, come manifestazione di particolare rilievo sotto il profilo religioso, storico‑culturale e da attenzionare sotto l’aspetto dell’ordine pubblico.

La manifestazione si svolgerà all’interno di un’area comprendente il centro storico cittadino che, per l’occasione, sarà delimitata e regolamentata mediante un sistema di accesso controllato, consentito esclusivamente ai possessori di apposito ticket, acquistabile tramite portale informatico e/o presso biglietterie dedicate, fatti salvi i residenti e i soggetti autorizzati.

L’evento si articolerà in manifestazioni liturgiche e folkloristiche, il cui fulcro è rappresentato dalle solenni processioni del simulacro del Santissimo Crocifisso, accompagnate dalle Confraternite, dalle Autorità ecclesiastiche e civili, nonché da una vasta partecipazione popolare.