Porto di Bonagia escluso dai fondi FSC, Safina (PD): “responsabilità della Regione e del Comune”
COMUNICATO STAMPA
. Porto di Bonagia, Safina (PD): “Escluso dal fondo di sviluppo e coesione (FSC) per responsabilità della Regione e del ComuneOra la Regione metta le risorse nella prossima Finanziaria”
Trapani, 12 giugno 2026 – “Il dato certo è che il progetto del porto di Bonagia è stato definanziato dai fondi FSC (2021-2027) perché, dopo anni di ritardi, non era nelle condizioni di essere cantierabile. Una responsabilità che ricade sull’Amministrazione regionale e sulla Giunta di Valderice, che dopo che nel 2008 accantonò il progetto finanza, curato anche dalla Giunta di Lucia Blunda, non è riuscita a portare l’opera alla fase esecutiva”.
Lo afferma il deputato regionale del Partito Democratico Dario Safina, intervenendo sul futuro dell’infrastruttura portuale.
“L’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò ha dichiarato di voler recuperare l’investimento per Bonagia. Siamo d'accordo. Ma adesso serve chiarezza su come intende farlo. Perché l’unico strumento concreto disponibile è il finanziamento dell’opera con risorse regionali”.
“Per questo ho presentato un’interrogazione all’Ars per chiedere al Governo Schifani di assumere un impegno preciso: inserire le somme necessarie nella prossima manovra finanziaria. La legislatura è ormai agli ultimi passaggi ed è utile programmare il finanziamento dell’infrastruttura senza ulteriori indugi. Non basta limitarsi a dire che si vuole finanziare il progetto. Bisogna indicare con quali fondi e con quali atti si intende procedere”.
“Il Partito Democratico è pronto, ancora una volta, a fare la sua parte. Per questo lanciamo una sfida al Governo della Regione: invece di trasformare l’ultima manovra finanziaria della legislatura nell’ennesima distribuzione di mance e mancette a fini elettorali, si scelga di finanziare opere strategiche attese da anni dai territori. Il Porto di Bonagia è una di queste e merita di essere realizzato nonostante i gravi ritardi accumulati dalla Regione e dall'Amministrazione comunale di Valderice”, conclude Safina.