​Politica: la telefonata sul caso Italo Belga riaccende lo scontro tra La Vardera e Schifani

Redazione Prima Pagina Trapani

Una telefonata registrata e pubblicata sui social riapre il confronto politico sulla gestione della spiaggia di Mondello e sulla concessione alla società Italo Belga. A diffondere l'audio è stato il deputato regionale Ismaele La Vardera, che accusa il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, di aver assunto una posizione diversa da quella dichiarata pubblicamente sulla revoca della concessione.

La registrazione riguarda una conversazione tra La Vardera e Calogero Beringheli, dirigente generale del dipartimento regionale Ambiente e firmatario del provvedimento di revoca, successivamente sospeso dal Consiglio di giustizia amministrativa (Cga).

Nel colloquio, registrato all'insaputa del dirigente, Beringheli riferisce di un incontro a Palazzo d'Orléans durante il quale Schifani avrebbe espresso perplessità sui tempi della revoca, ritenendo preferibile rinviarla a ottobre, dopo la stagione balneare.

Secondo La Vardera, la conversazione dimostrerebbe una contraddizione tra le dichiarazioni pubbliche del governatore e quanto avvenuto negli uffici regionali. Il deputato sostiene inoltre che l'assessore al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, avesse una posizione diversa da quella del presidente e fosse favorevole a risolvere la questione della concessione.

La Vardera ha anche annunciato che, qualora Beringheli venisse rimosso dal suo incarico per ragioni politiche, si incatenerebbe davanti a Palazzo d'Orléans per protestare contro la decisione.

La replica della Regione è arrivata attraverso una nota congiunta di Schifani e Savarino, che respingono le accuse e definiscono la ricostruzione del deputato priva di fondamento.

I due confermano che l'incontro con Beringheli si è svolto a Palazzo d'Orléans, ma precisano che, al momento della riunione, il provvedimento di revoca era già stato firmato, pubblicato ed era pienamente efficace.

Secondo la versione del governo regionale, l'obiettivo dell'incontro era esclusivamente acquisire informazioni sui successivi passaggi amministrativi necessari a garantire la gestione della spiaggia in vista dell'estate, senza interferire nelle decisioni del dirigente.

Schifani ha infine ribadito di non aver esercitato pressioni sulle scelte amministrative, richiamando il principio di separazione tra indirizzo politico e attività degli uffici.

La vicenda si inserisce nel contenzioso sulla concessione della spiaggia di Mondello, dopo che il Cga ha sospeso gli effetti del provvedimento di revoca, consentendo alla società Italo Belga di mantenere la gestione dell'arenile per la stagione estiva.