Lavoro nero e violazioni sulla sicurezza, denunciati 2 imprenditori nel Marsalese
Allevamenti e ditte agro-vivaistiche del territorio provinciale sono stati oggetto di controlli da parte dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Trapani, in sinergia con l'Arma territoriale e funzionari dell’INPS, con l’obiettivo di contrastare il fenomeno del caporalato e l’abuso del lavoro sommerso, che sfrutta lo stato di bisogno di fasce più deboli della popolazione.
Il servizio ha interessato 3 aziende tra Marsala e Petrosino, “presso le quali – spiegano gli ispettori – veniva verificata la posizione di 8 lavoratori, tutti di nazionalità straniera, di cui 6 risultati non regolarmente assunti”.
“All’esito dei controlli: al titolare di una ditta di Marsala venivano contestate irregolarità relative la mancata sorveglianza sanitaria, omessa formazione e informazione, mancata consegna D.P.I. omessa costituzione servizio prevenzione e protezione, mancata nomina R.S.P.P. omessa redazione D.V.R. e mancata nomina medico competente”. Al titolare di una ditta di Petrosino, invece, “venivano contestate irregolarità relative a, mancata sorveglianza sanitaria e omessa formazione e informazione”.
I due imprenditori sono stati denunciati a piede libero all’autorità giudiziaria competente. Inoltre, per la ditta marsalese è stato adottato un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, “a seguito delle gravi violazioni in materia di sicurezza sui luoghi lavoro e per aver impiegato 4 lavoratori in nero su 4 presenti”.
Per le irregolarità riscontrate nel corso dei controlli, sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di 48.200 euro e ammende per un importo complessivo di 17.807,92 euro.