L’Asp Trapani pianifica il recupero di 9.888 richieste di prestazioni sanitarie ancora inevase
L’Asp di Trapani fa il punto sulle richieste di prestazioni sanitarie erogate e su quelle ancora inevase, con numeri e tabelle aggiornati al 25 ottobre scorso, nonchè sulla pianificazione avviata per il reclutamento di specialisti esterni.
Delle 23.727 prestazioni rilevate lo scorso 30 giugno, scorso, ne risultano erogate 13.839 al 25 ottobre, pari al 58,3 per cento del totale. “Restano da erogare 9.888 prestazioni, sulle quali sono in corso le azioni di pianificazione all’erogazione tramite il reclutamento posto in essere dall’Azienda che si stima parta dal 1 Novembre 2026 (prima settimana del mese). Sul residuo di 9.888 prestazioni, per circa il 20% che corrisponde a 1978 prestazioni si è proposto l’anticipo della data di erogazione per il tramite di contatto telefonico (azione di recall) ma non è stato accettato dagli utenti con motivazioni varie tra cui: trattasi di controllo (follow up) e non di primo acceso, sede di erogazione anticipata della prestazione diversa da quella di residenza dell’utente” (ad esempio, a un residente a Trapani è stata proposta l’anticipazione della prestazione a Marsala).
“Il rifiuto dell’anticipo della data di possibile erogazione non genera la cancellazione della richiesta dell’utente, pertanto l’utente comunica all’operatore di recall che mantiene la data ottenuta in prima chiamata anche se deve attendere”.
In una tabella (Tab. 1) l’azienda sanitaria illustra la distribuzione territoriale delle 9888 prestazioni residue nei 6 distretti sanitari. Il grafico distingue le prestazioni anticipabili da quelle per le quali gli utenti non hanno accettato l’anticipo proposto.
“Al fine di recuperare le 9888 prestazioni o visite si è provveduto ad emissione avviso in regime libero professionale per gli specialisti necessari. Agli idonei, risultanti dall’azione di verifica titoli della commissione aziendale, è stata chiesta la disponibilità mensile, con indicazione dei giorni settimanali e del numero di ore. Si attendono i riscontri per distribuire le prestazioni in lista di attesa e definire le agende. L’avvio è previsto dalla prima settimana di novembre, dopo l’acquisizione delle disponibilità. Al momento hanno avanzato domanda 23 specialisti e risultano 17 liberi professionisti disponibili a contratto. Ulteriori nove adesioni sono in corso di valutazione da parte della commissione e non sono ancora incluse tra 17 ammissioni elencate nel relativo prospetto (Tab.2).
“La rilevazione aziendale del 19 ottobre 2026 segnala, per alcune prestazioni programmabili (ossia quelle dove il medico prescrittore indica la classe P tempo di attesa pari a 120 giorni), attese fino a 344 giorni le cui criticità - a classe P - hanno richiesto intervento specifico sull’appropriatezza prescrittiva e pertanto sono allo studio circa 240.000 prescrizioni riferibili all’anno 2026 dal 1 Gennaio al 30 Settembre 2026 al fine di poter costruire congiuntamente con tutti i medici prescrittori dell’Azienda (MMG,PLS, Medici specialisti ambulatoriale esterni ed interni) uno strumento utile ad affrontare tale criticità”.
CRITICITÀ CHE INCIDONO SULLE LISTE DI ATTESA
Personale e appropriatezza delle prescrizioni
La carenza di personale medico rappresenta il principale vincolo segnalato per le prestazioni programmabili. In alcuni casi, inoltre, visite o esami strumentali di controllo risultano prescritti come primi accessi. Occorre ricondurli ai percorsi appropriati, così da programmare correttamente le agende dedicate ai nuovi accessi e quelle per i controlli. L’appropriatezza prescrittiva rappresenta una delle più importanti criticità delle liste di attesa.
Disponibilità territoriali e non accettazione delle proposte
La prima data utile può essere disponibile in una città diversa da quella di residenza. Sono segnalati casi di utenti, ad esempio di Trapani, che non accettano una prima disponibilità su Marsala o su Alcamo perché la sede è più distante dalla propria città. Questo genere di rifiuto incide in maniera importante sulle liste di attesa.
Campagna di comunicazione sulle disdette
Abbiamo riavviato la campagna di comunicazione sull’importanza delle disdette. Segnalare un appuntamento al quale non si può partecipare consente di liberare la disponibilità e di offrirla ad altri utenti in attesa, recuperando ulteriori prestazioni. Comunicare una disdetta è semplice: basta compilare il modulo online al collegamento seguente. Circa il 14% delle prenotazioni date alla popolazione su base mensile viene “bucata” ossia l’utente non comunica disdetta e pertanto la prenotazione non viene rispettata.
Compila il modulo per comunicare una disdetta https://forms.gle/KEAjsG6MnBfwa4uo8