​Ispettore ustionato nel carcere di Trapani, Fp Cgil: “Inaccettabile lavorare così”

Redazione Prima Pagina Trapani

“Soluzioni immediate per garantire la sicurezza e l'incolumità dei lavoratori e porre fine alle gravissime carenze strutturali”. È quanto chiede la Funzione pubblica Cgil di Trapani dopo l'ennesima aggressione, con il getto di olio bollente ai danni di un ispettore di polizia penitenziaria, avvenuta nel reparto Mediterraneo della Casa Circondariale “Pietro Cerulli” di Trapani.

L’intervento del sindacato segue quelli delle sigle sindacali di categoria, Sappe e Uil Fp. “All’ispettore vittima dell’aggressione – dicono il segretario provinciale della Fp Cgil, Andrea Genna, e il responsabile polizia penitenziaria del sindacato, Nicola Vassallo – va la nostra vicinanza e la nostra solidarietà. Riteniamo che occorrono atti concreti e immediati. Da mesi chiediamo soluzioni per evitare che i detenuti che mostrano atteggiamenti violenti possano mettere a rischio l'incolumità dei penitenziari. Chi aggredisce il personale deve sapere che ci saranno conseguenze immediate”.

La Funzione pubblica Cgil solleva anche la questione delle condizioni in cui gli agenti si trovano a operare quotidianamente, definendole “prive dei requisiti minimi di sicurezza e dignità”.

“L'aggressione di ieri - dicono Genna e Vassallo - è avvenuta in un contesto strutturale assai critico. All'interno del reparto Mediterraneo l’illuminazione è precaria, le perdite d'acqua dagli impianti sono continua e la ventilazione è pressoché assente. Tutto ciò, oltre ad esasperare gli animi, avviene in violazione delle norme. Per non parlare del reparto Adriatico, dove da oltre tre anni, l'ascensore è fuori uso e il personale è costretto a utilizzare esclusivamente le scale. Inoltre, continuiamo a registrare la grave e cronica carenza di organico. Chiediamo, pertanto, un intervento, non più rinviabile, al Provveditorato Regionale e al Dap, affinché tornino a essere garantite la sicurezza di chi lavora e le condizioni di vivibilità dentro il carcere”.