​Inquinamento idrico a Trapani, “individuati i focolai di contaminazione” ma resta il divieto di utilizzo dell’acqua

Redazione Prima Pagina Trapani

“Oggi stiamo procedendo all’apertura di ulteriori 27 prese idriche che si aggiungono alle 15 già riattivate nei giorni scorsi”. Lo comunica l’assessore al Servizio Idrico Integrato del Comune di Trapani, Giuseppe Pellegrino, annunciando che “Sono stati individuati i focolai di contaminazione causati da lavori eseguiti da ditte esterne al Comune e sono già stati effettuati gli interventi necessari. In collaborazione con l’Asp e con laboratori autorizzati – continua – prosegue il monitoraggio delle aree interessate, con l’auspicio di arrivare presto alla revoca dell’ordinanza”.

Resta dunque in vigore il provvedimento dello scorso 20 marzo, che impone in diverse zone cittadine il divieto di utilizzo dell'acqua destinata al consumo umano, inclusi usi alimentari, igienici e domestici.

Non viene specificato in quali strade si trovano le 42 prese idriche riallacciate ma, contattato telefonicamente, l’assessore precisa che si tratta della maggior parte delle vie inserite nell'ordinanza e che domattina saranno effettuate ulteriori analisi.

Ma gli interventi proseguono, per fronteggiare anche altre emergenze nella distribuzione idrica. “Nella stessa giornata saranno completati anche i lavori di collegamento delle utenze di via Federico De Roberto alla nuova condotta, risolvendo una criticità delle ultime settimane. – anticipa Pellegrino – Successivamente l’impresa si sposterà nel centro storico per liberare un ulteriore tratto di via Casseretto dalle radici che compromettono la condotta”.

L’assessore è intervenuto principalmente per replicare alle “recenti dichiarazioni politiche diffuse dal Movimento 5 Stelle, che ha chiesto maggiore trasparenza e la convocazione di un consiglio comunale straordinario”.

“Respingo con fermezza – afferma Pellegrino – l’idea che su questa delicata vicenda vi sia stata alcuna reticenza o, peggio, volontà di minimizzazione. Al contrario, ogni fase dell’emergenza idrica che ha interessato la città di Trapani è stata affrontata con la massima attenzione istituzionale, con atti pubblici, ordinanze puntuali e una costante attività di monitoraggio e informazione”.

“Basterebbe leggere con attenzione le numerose note e comunicazioni già rese pubbliche dall’Amministrazione – prosegue – per comprendere che non vi è mai stata alcuna interruzione del flusso informativo né tantomeno un atteggiamento di sottovalutazione. Le ordinanze emanate nei mesi scorsi non sono atti formali privi di sostanza, ma la prova concreta di un sistema amministrativo che ha scelto la strada della responsabilità, della precauzione e della tutela della salute pubblica”.

L’assessore sottolinea come la complessità della situazione abbia richiesto interventi progressivi e tecnicamente rigorosi: “Si è operato in un contesto oggettivamente delicato, che ha imposto verifiche continue, analisi approfondite e interventi mirati sulla rete idrica. Parlare oggi di silenzi o mancanza di chiarezza significa ignorare deliberatamente il lavoro quotidiano svolto dagli uffici tecnici e dall’Amministrazione nel suo complesso”.

“Il nostro obiettivo – aggiunge – resta il ritorno alla piena normalità del servizio idrico in condizioni di assoluta sicurezza. Ogni decisione è stata assunta seguendo questo principio, anche quando ha comportato disagi per la cittadinanza”.

Pellegrino entra quindi nel dettaglio degli interventi in corso, e tra i lavori “in via di definizione in settimana figurano inoltre la riparazione della perdita in via Mozart, a Villa Rosina, e il completamento delle opere lungo la strada Erice-Mazara, già riaperta al doppio senso di circolazione”.

Sul fronte amministrativo, Pellegrino annuncia infine la disattivazione di 42 prese intestate a utenti deceduti, per le quali gli eredi non hanno provveduto alla voltura: “Abbiamo il dovere di tutelare i tanti cittadini che pagano regolarmente il servizio idrico e per questo stiamo predisponendo anche azioni di riscossione coattiva attraverso l’Agenzia delle Entrate. Le emergenze - conclude l’assessore - non si affrontano con semplificazioni politiche o contrapposizioni sterili, ma con rigore, trasparenza e spirito di servizio. Ed è ciò che questa Amministrazione continuerà a fare fino al completo superamento della criticità”.