Inquinamento a Trapani in calo, si attende l’esito di ulteriori analisi
Le analisi effettuate il 13 agosto scorso (ma rese note oggi, giovedì 27) confermano un notevole abbassamento dei livelli di inquinamento nelle condotte idriche (come da tabella sottostante) in Via Fabrizi, via dei Mille, via Dalmazia, via Nausica, via Passo Enea, via Riccardo Passaneto Nord, via XX Settembre, via Nino Bixio, via Serraino Vulpitta. Emerge da una relazione del Quinto Settore Servizio idrico integrato del Comune di Trapani, inviata al sindaco e, per conoscenza, alla Prefettura, al Dipartimento prevenzione dell’Asp e all’Ati (Assemblea territoriale idrica).
È stata avviata una nuova campagna di prelievi per verificare se le riparazioni effettuate e una massiccia clorazione della condotta hanno debellato la carica batterica. In base ai risultati delle ulteriori analisi, attesi per lunedì 31 agosto prossimo, potrebbe essere deciso il ripristino della distribuzione idrica e poi l’eventuale revoca delle ordinanze sindacali di divieto di utilizzo dell'acqua per gli usi idropotabili.
La relazione del Settore idrico integrato offre un quadro dettagliato della situazione, dallo studio delle cause scatenanti dell’inquinamento alle contromisure adottate per ridurre le contaminazioni dell’acqua.
Di seguito, il documento a firma del dirigente Orazio Amenta e del geometra Gaspare Zimmardi del Quinto settore.
Oggetto: Inquinamento piazza XXI Aprile e zone limitrofe.
A seguito di numerose segnalazioni pervenute da diversi cittadini fin dal mese di marzo u.s. nonché a seguito delle attività periodiche di monitoraggio della qualità dell'acqua destinata al consumo umano, sono state riscontrate anomalie analitiche relativamente ad alcuni campioni prelevati in diverse abitazioni ed immobili condominiali nell'area compresa tra la via G.B. Fardella a sud, la Litoranea Dante Alighieri a nord, la Via N. Bixio ad ovest e la Via Messina ad est, in una zona baricentrica a Piazza XXI Aprile.
Va detto che nei mesi primaverili, grazie a diversi interventi di questo Ufficio sulla rete idrica e fognaria l'emergenza era rientrata e i valori erano rientrati nella norma. A inizio di luglio, probabilmente a seguito dell'evento piovoso del 3 luglio scorso, si è avuta una recrudescenza del fenomeno inquinamento, con una escalation di casi, che oggi riguardano circa 150 utenze idriche, come da elenco Allegato.
Preso atto dei primi referti di non conformità microbiologica, questo ufficio ha immediatamente attivato le procedure d'emergenza previste dal D.Lgs. 18/2023, operando in costante sinergia e stretto raccordo procedurale con l'Azienda Sanitaria Provinciale (A.S.P.) competentemente territoriale, al fine di garantire la primaria tutela della salute pubblica, in maniera particolare procedendo come da protocollo alla chiusura di tutte le prese idriche caratterizzate da valori non conformi e successivamente campionando le singole utenze tramite il Laboratorio di Analisi convenzionato.
Si evidenzia formalmente che la zona interessata è storicamente soggetta a criticità analoghe, riscontrate a più riprese fin dal biennio 2016-2017 così come peraltro confermato anche dai tecnici dell'ASP in occasione della riunione tenutasi in Prefettura in data 10/08/2026;
tale vulnerabilità strutturale è determinata dalla combinazione di due fattori concomitanti:
1. Fattore Strutturale: La presenza di una rete fognaria costruita a distanza estremamente ridotta, quasi contigua o in diretto incrocio con la condotta idrica potabile.
2. Fattore di Esercizio: L'assetto distributivo dell'area prevede un'erogazione idrica a giorni alterni che determina durante le periodiche fasi di interruzione del flusso, lo svuotamento naturale delle condotte idriche, creando le condizioni fisiche scatenanti per l'ingresso di inquinanti esterni, per effetto di sifonamento.
I referti analitici emessi dal laboratorio di Analisi "Baiata" incaricato da questa Amministrazione, hanno confermato un'impronta microbiologica tipica degli episodi pregressi:
Elevati valori di Escherichia coli (corrispondente a una “contaminazione fecale acuta recente”) e batteri Coliformi totali (“inquinamento di origine organica/ambientale”);
Valori di Enterococchi estremamente bassi, prossimi allo zero (che significano una “assenza di contaminazione cronica”).
La combinazione analitica e la dinamica temporale dell'evento hanno consentito di ricostruire la dinamica fisica dell'infiltrazione:
Durante le giornate di turnazione su Trapani vecchia, la condotta principale si svuota generando al suo interno una forte pressione negativa che innesca un incontrollato effetto di sifonamento dall'esterno verso l'interno: l'aria e i fluidi presenti nel terreno circostante (saturo di percolazioni o reflui provenienti dalla vicina/contigua rete fognaria) vengono letteralmente aspirati all'interno della rete idrica attraverso microfessurazioni, prese d'utenza allentate o giunti non a perfetta tenuta, e alla successiva ripresa dell'erogazione, l'acqua in pressione spinge la sacca d'inquinamento aspirata verso le prese d'utenza.
In applicazione del principio di precauzione e in conformità con le prescrizioni dell'A.S.P., questo Ufficio ha adottato tempestivamente le seguenti misure di salvaguardia e messa in sicurezza:
1. Isolamento delle Prese d'Utenza: Chiusura immediata e sezionamento cautelativo delle prese e dei rami di condotta interessati.
2. Sezionamento Meccanico con punti spia dedicati: Interposizione in rete di apposita saracinesca di chiusura ed installazione di due prese di prelievo a sinistra e a destra della valvola.
3. Ordinanza di Non Potabilità: Adozione di due Ordinanze Sindacali di divieto temporaneo di utilizzo per gli usi idropotabili dell'acqua condottata.
4. Servizio di rifornimento sostitutivo: Attivazione di un servizio di rifornimento sostitutivo tramite autobotti per la distribuzione di acqua potabile alla popolazione residente.
5. Campionamento Straordinario: Attivazione di un laboratorio specializzato accreditato per il monitoraggio continuo.
Per identificare l'estensione dell'inquinamento lungo le direttrici di flusso della rete idrica, sono stati sezionati alcuni nodi idraulici rappresentativi mediante installazione di valvole di chiusura lungo la condotta da indagare, ed esecuzione dei prelievi contestuali dalla presa di sinistra e di destra rispetto alla saracinesca. Tutti i campioni prelevati da entrambi i sezionamenti hanno mostrato l'esito di non conformità (alti E. coli e coliformi, enterococchi quasi nulli), confermando che l'effetto sifonamento ha interessato molteplici punti della maglia idrica durante la fase di svuotamento.
Individuati all'interno dell'area oggetto di inquinamento alcuni punti di vulnerabilità, questo ufficio è intervenuto con la localizzazione ed eliminazione delle perdite lungo l'infrastruttura, nella riparazione e/o sostituzione di prese idriche danneggiate o non perfettamente a tenuta anche a causa di lavori eseguiti in precedenza da varie aziende proprietarie di reti di sottoservizi.
Contestualmente alle riparazioni strutturali, per debellare completamente la carica batterica infiltratasi nella rete di distribuzione idrica, è stata eseguita una complessa procedura di disinfezione straordinaria:
1. Punto d'Immissione: L'intervento di iperclorazione è stato effettuato direttamente all'interno del serbatoio di San Giovannello, consentendo al disinfettante di trattare l'intero volume d'acqua in accumulo e di flussare omogeneamente lungo tutte le condotte di distribuzione a valle.
2. Durata del Trattamento Shock: il dosaggio d'urto all'interno della rete verrà effettuato per un tempo di 10 giorni che si ritiene necessario per abbattere definitivamente la carica batterica presente.
3. Lavaggio e Spurgatura: Durante e a conclusione del ciclo dei 10 giorni, verranno effettuati continui flussaggi e spurghi dagli scarichi di fondo della condotta per rinnovare l'acqua in rete e procedere alla progressiva stabilizzazione del cloro residuo entro i limiti normativi.
L'analisi svolta porta a confermare che l'origine dell'inquinamento è di natura sistemica e deriva dalla sovrapposizione di tre fattori:
1. Promiscuità Costruttiva Storica: Mancanza delle distanze minime di isolamento tra le condotte fognarie (acque nere e meteoriche) e la condotta idrica potabile.
2. Ciclo di Erogazione ad Alternanza (svuotamento/depressurizzazione): Il cambio periodico tra stato "in pressione" e stato "vuoto" crea l'effetto pompa/sifone che aspira i fluidi del terreno attraverso le micro-lesioni della rete.
3. Cantieri Terzi: danneggiamenti causati da cantieri di posa sottoservizi (fibra ottica, Enel, etc.) negli ultimi mesi.
Non appena verranno completate le indagini e le lavorazioni attualmente in corso, verrà effettuata una nuova campagna di prelievi al fine di verificare se gli interventi di riparazione effettuati nonché l'iperclorazione della condotta hanno sortito l'effetto atteso abbattendo la carica batterica in atto, all'interno dei parametri di legge, consentendo l'uso dell'acqua conduttata nonché la revoca delle Ordinanze Sindacali di divieto di utilizzo dell'acqua per gli usi idropotabili.
Al momento le analisi del giorno 13 agosto confermano un notevole abbassamento dei livelli di inquinamento, come da tabella sottostante.
A seguito dell’ultima riunione in Prefettura abbiamo rimandato invito a tutti gli operatori economici dotati di autobotte per acqua potabile, senza ottenere alcun risultato.
Attualmente il servizio sostitutivo di rifornimento delle utenze al momento non allacciate alla rete idrica è garantito dalla ditta Trapani Autospurghi con due mezzi, mentre un terzo mezzo è attivo da ieri grazie alla Protezione Civile Regionale. Entro oggi verrà attivata un’altra autobotte proveniente dal Comune di Paceco.
La Trapani Autospurghi potrebbe attivare un terzo mezzo se trovasse autista reperibile, ma nonostante richiesta all’Agenzia interinale e a al Centro per l’Impiego, non ha ancora trovato personale idoneo.