Il Comune di Misiliscemi aderisce all'iniziativa “10, 100, 1000 Piazze di Donne per la Pace”
Anche il territorio di Misiliscemi aderisce all’iniziativa nazionale “10, 100, 1000 Piazze di Donne per la Pace”, un appuntamento diffuso che vedrà donne e comunità riunirsi contemporaneamente in numerose piazze italiane per promuovere un messaggio condiviso di pace, solidarietà e costruzione del futuro. L’incontro si svolgerà sabato 28 marzo alle ore 17:00 in Piazza Filippo Asaro, a Locogrande, e sarà un momento aperto a tutta la cittadinanza, pensato per favorire la partecipazione attiva attraverso linguaggi espressivi semplici ma profondi.Al centro dell’iniziativa la “tessitura di pace”, un gesto simbolico e concreto che unisce mani, fili, storie e vissuti: i partecipanti porteranno tessuti, nastri, parole e segni per contribuire alla creazione collettiva di un tappeto di pace, espressione di impegno condiviso contro ogni forma di guerra e violenza.Il programma prevede inoltre: attività artistiche e laboratoriali con gli studenti dell’Istituto Comprensivo Giuseppe Montalto; momenti musicali con voci e cori del territorio; letture di poesie e racconti a cura di Stefania La Via.L’iniziativa nasce con l’obiettivo di contrastare la normalizzazione della guerra e promuovere spazi pubblici di incontro, relazione e riflessione, valorizzando in particolare il ruolo delle donne come costruttrici di dialogo e comunità.«Partecipare significa trasformare un gesto semplice in un’azione collettiva di speranza per affermare insieme un futuro di pace», dicono gli amministratori e le associazioni che hanno contribuito a organizzare l'evento, ossia realtà associative e istituzionali del territorio, con il coinvolgimento di scuole, gruppi e cittadini.La partecipazione è libera e aperta a tutti.Tessere la pace contro la guerra rappresenta una mobilitazione nazionale delle donne in oltre 100 piazze italiane e in ogni piazza, donne di tutte le età e provenienze porteranno i loro lavori per la pace – arazzi, bandiere, tappeti, lenzuoli – invitando altre donne e cittadini a completarli insieme.
Un gesto simbolico e concreto che trasforma pratiche quotidiane come cucire, ricamare, tessere, lavorare a maglia o dipingere in azioni collettive di impegno civile.I manufatti realizzati saranno poi portati a Roma il prossimo 20 giugno, in occasione di una manifestazione nazionale per la pace, come testimonianza tangibile di un percorso condiviso fatto di relazione, partecipazione e responsabilità.In un contesto internazionale segnato da conflitti sempre più distruttivi, che colpiscono in modo indiscriminato le popolazioni civili e alimentano paura e incertezza, la rete lancia un appello chiaro: è tempo di assumersi la responsabilità di trasformare l’angoscia in azione e parola pubblica.“Vogliamo, pretendiamo e faremo in modo che la vita continui”: è questo il messaggio che attraverserà le piazze italiane, unendo voci e gesti in una richiesta corale di pace.