Forza Italia, caos nel Trapanese: Pellegrino attacca i vertici provinciali
Il capogruppo di Forza Italia all'Assemblea Regionale Siciliana, Stefano Pellegrino, denuncia tensioni ed esclusioni arbitrarie avvenute a Castelvetrano e Mazara del Vallo, e punta il dito contro la gestione del partito a livello provinciale trapanese, definendola personalistica e contraria alle regole statutarie. Il deputato regionale chiede un intervento urgente dei vertici siciliani del partito, per fermare logiche che rischiano di danneggiare la credibilità del movimento politico sul territorio.
Di seguito, la nota integrale di Pellegrino:
“Ho appreso con rammarico di quanto accaduto a Castelvetrano, dove il gruppo consiliare di Forza Italia è stato oggetto di una gestione che lascia più di qualche perplessità. Vorrei ricordare a tutti che nessuno ha il potere di decidere chi è dentro o fuori dal partito, se non gli organi statutariamente preposti. Le dichiarazioni che definiscono una consigliera 'fuori dal partito' sono destituite di ogni fondamento regolamentare e rappresentano un atto di prepotenza che non appartiene alla nostra cultura politica.
Purtroppo, questo episodio non è isolato. Ricalca quanto già avvenuto a Mazara del Vallo con la consigliera Antonella Coronetta. È il segno di un problema politico serio che riguarda la gestione del partito a livello provinciale. Mentre il coordinatore regionale Nino Minardo lavora quotidianamente per far crescere Forza Italia, aprendola sempre di più al contributo di tutti, a Trapani sembra esserci qualcuno che pensa di potersi muovere in totale controtendenza, trasformando il partito in una questione personale, sempre più chiusa, alimentata da provvedimenti ad-personam o, peggio, contra-personam. Nel caso di Castelvetrano, appare evidente un accanimento specifico contro chi, come Barbara Vivona e Ninni Vaccara, ha contribuito in modo determinante ai risultati elettorali, ha dimostrato radicamento nel territorio e possiede indiscusse competenze amministrative.
Persone che hanno speso tempo e passione per Forza Italia e che oggi vengono trattate come se il loro contributo non contasse nulla. E invece conta, eccome. Questo non è più con tutta evidenza un problema legato a casi specifici. È un problema politico che non può più essere ignorato. Va affrontato con urgenza a ogni livello, prima che provochi danni ancora più gravi alla presenza e alla credibilità di Forza Italia in provincia di Trapani. Non possiamo permettere che il lavoro di anni venga vanificato da logiche personalistiche che nulla hanno a che fare con lo spirito del nostro partito”.