​Feriti due poliziotti penitenziari nel carcere minorile di Palermo

Redazione Prima Pagina Trapani

Il ferimento di due agenti di Polizia penitenziaria, avvenuto in due distinti episodi all’interno del carcere minorile di Palermo, è comunicato dal responsabile regionale UIL FP Polizia Penitenziaria Sicilia, Gioacchino Veneziano, sollevando difficoltà nella garanzia dei diritti dei lavoratori e della sicurezza attiva e passiva.

“Il primo evento è accaduto giovedì mattina – scrive – quando un detenuto straniero senza nessuna motivazione, cercava di scagliarsi contro il comandante di reparto, ma trovava la decisa opposizione di un operatore di Polizia che veniva colpito violentemente con due pugni alla gabbia toracica, subendo giorni 10 di prognosi; mentre nella serata di ieri un altro poliziotto penitenziario è stato oggetto di aggressione da parte di un recluso anch'esso extracomunitario, autolesionista seriale, costringendo anche questo lavoratore alle cure dei sanitari”.

“Questo ritmo di ferimenti e di contestuale assenza dal lavoro da parte dei Poliziotti Penitenziari, - aggiunge il sindacalista della Uil di settore – renderà impossibile garantire la copertura di tutti i posti di servizio, con l'ovvia compressione delle già flebili certezze di fruizione dei diritti, ma pure il contestuale abbassamento dei livelli di sicurezza attiva e passiva, con le possibile ricadute dell'ordine pubblico in caso di evento critico. È chiaro - conclude – che il disegno di legge approvato n Consiglio dei Ministri sull’imputabilità dei minori fra i 14 e i 18 anni, se non accompagnato da concrete misure di potenziamento soprattutto di personale di Polizia Penitenziaria del circuito per minorenni (che, giova ricordare, ospita detenuti fino a 25 anni d’età), delle strutture, delle infrastrutture, rischierà di far esplodere il sistema, già in profonda crisi”.