Femminicidio Lorena Isceri, Ciminnisi: «L’appello del padre non può restare inascoltato»

Redazione Prima Pagina Trapani

Ho ancora nella testa e nel cuore le parole di Franco Isceri, il papà di Lorena, pronunciate davanti alle telecamere. Quelle parole non possono esseresolo strumento di cronaca giornalistica e rimanere inascoltate. Non possono cadere nel vuoto». Lo dichiara la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi, componente dell'Assemblea Regionale Siciliana, intervenendo dopo l'ennesimo femminicidio che ha sconvolto il Paese.

«Un padre che ha perso la figlia nel modo più atroce - ricorda Ciminnisi - non chiede solo giustizia per lei: chiede alla politica di fare tutto il possibile per salvare le figlie degli altri. Chiede di partire dalle scuole e dai centri antiviolenza, di educare al rispetto, al consenso, alle relazioni sane, di prevenire la violenza prima che sia troppo tardi».

La deputata richiama l’attenzione al ddl regionale sull'educazione sessuo-affettiva, presentato insieme al collega Sunseri nell’aprile 2025. Un testo che, denuncia la deputata, è ancora fermo nell'iter della V Commissione dell'Ars. Il tema della educazione sessuo-affettiva era già stato posto all’attenzione dell’ARS proprio con un ordine del giorno della deputata Ciminnisi pochi giorni dopo l'assassinio di Marisa Leo, uccisa a Marsala dall'ex compagno nel settembre 2023.

«La politica deve rispondere - dichiara Cristina Ciminnisi -. Io l'appello di Franco Iscieri lo raccolgo e lo rilancio: il nostro ddl sull'educazione sessuo-affettiva deve riprendere il suo iter in V Commissione. Al presidente della V Commissione, Fabrizio Ferrara, chiedo di farlo ripartire il prima possibile. Di fronte a un appello così, non basta dire 'faremo'. La responsabilità politica è adesso».

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