Favignana. Amoroso (Aic Pesca): “Impianto MedWind insostenibile, necessario confronto”
“Come AIC Pesca sosteniamo la posizione del Comune di Favignana in merito al maxi impianto eolico offshore ‘MedWind’. Non possiamo consentire che un’infrastruttura di tali dimensioni produca effetti irreversibili su un territorio fragile e unico, patrimonio di paesaggio, biodiversità e identità culturale”.
Lo afferma Natale Amoroso, presidente di AIC Pesca, intervenendo sulla posizione espressa dal Comune di Favignana sul progetto del maxi impianto eolico offshore, con turbine che risulterebbero visibili anche dai territori di Erice e Marsala.
“È inammissibile che le rilevanti ricadute ambientali ed economiche di un intervento di questa portata non siano accompagnate da misure concrete a favore dei territori e, soprattutto, delle marinerie locali. Favignana continua a dipendere da centrali a gasolio senza che emergano benefici tangibili per la comunità e per le attività produttive tradizionali, a partire dalla pesca”.
“La sottrazione alla pesca di un areale pari a 945 chilometri quadrati rappresenta un elemento di forte criticità per il comparto. Il progetto, per come prospettato, non appare sostenibile, in particolare per la piccola pesca che dipende direttamente dagli areali più prossimi”.
“È necessario avviare un tavolo di confronto che coinvolga istituzioni e operatori, al fine di ridurre gli impatti e garantire l’equilibrio degli ecosistemi sulla base di studi condivisi. AIC Pesca, fortemente presente nella zona, ribadisce la propria disponibilità a contribuire al confronto istituzionale”.
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