Erice, all'Istituto Pagoto una giornata dedicata alla peer education e al benessere relazionale

Redazione Prima Pagina Trapani

La gentilezza come competenza di vita, strumento di prevenzione dei conflitti e risorsa per costruire relazioni positive dentro e fuori la scuola. È questo il tema al centro dell’iniziativa “Gentilezza e benessere in comunità generative: la gentilezza come life skill nella peer education e nel peer counseling”, in programma mercoledì 28 ottobre 2026, dalle ore 9:00 alle 13:00, presso l’Auditorium dell’Istituto “G. Pagoto”, in via Tivoli, a Erice.

L’incontro si inserisce nel percorso del progetto “Gentilezza e benessere in comunità generative”, che prosegue per il secondo anno nelle scuole secondarie di primo grado del Comune di Erice. L’iniziativa, sviluppata in collaborazione con la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Gestaltica Integrata (SiPGI), è stata fortemente voluta e sostenuta economicamente dall’Amministrazione comunale di Erice, e si colloca nell’ambito di un percorso triennale, con l’obiettivo di promuovere tra i più giovani il rispetto reciproco, l’ascolto empatico, la comunicazione efficace e la gestione consapevole dei conflitti.Il progetto si fonda sulla metodologia della peer education, che riconosce agli studenti un ruolo attivo nei processi di apprendimento e nella condivisione delle competenze relazionali.

Attraverso attività esperienziali e occasioni di confronto tra pari, i ragazzi sono accompagnati in un percorso che punta a rafforzare le capacità di dialogo, la consapevolezza emotiva e la costruzione di un clima scolastico più accogliente e inclusivo.

La giornata del 28 ottobre sarà dedicata alla valorizzazione della gentilezza come life skill e al ruolo della peer education e del peer counseling nella diffusione di modalità relazionali rispettose. Il coinvolgimento dei giovani rappresenta un elemento centrale del percorso: gli studenti possono diventare protagonisti nella trasmissione di pratiche positive, contribuendo a estendere i valori del rispetto e dell’ascolto dalla classe alla comunità.

L’iniziativa si svolge con il patrocinio del Consiglio Nazionale dei Giovani (grazie alla partecipazione del Comune di Erice ad un apposito bando), del Distretto Socio-Sanitario D50 e dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia – Ufficio XI, Ambito territoriale di Trapani, con il coinvolgimento di realtà associative del territorio.

«Investire nell’educazione dei giovani significa anche offrire loro gli strumenti per costruire relazioni fondate sul rispetto, sull’ascolto e sulla responsabilità - dichiara la sindaca, Daniela Toscano -. La gentilezza non è un elemento secondario della convivenza, ma una competenza che può contribuire concretamente a prevenire i conflitti e a rendere le nostre comunità più attente alle persone. Come Amministrazione comunale crediamo nel valore di questo percorso perché mette al centro i ragazzi e riconosce loro la capacità di essere parte attiva del cambiamento. Per questo, abbiamo fortemente voluto questo percorso, sostenendolo anche sul piano economico, perché riteniamo che una scuola che educhi al rispetto e al dialogo contribuisca a formare cittadini più consapevoli e una comunità più coesa».

«Il valore di questo progetto - commenta l’assessora alla pubblica istruzione, Carmela Daidone - sta nella possibilità di accompagnare i ragazzi a comprendere quanto il modo di comunicare, ascoltare e relazionarsi con gli altri incida sulla qualità della vita scolastica. Attraverso la peer education, gli studenti non sono soltanto destinatari di un’attività formativa, ma diventano protagonisti di un’esperienza di crescita condivisa. Imparare a riconoscere le emozioni, rispettare le differenze e affrontare i contrasti attraverso il dialogo significa acquisire competenze importanti, che possono essere utilizzate ogni giorno, a scuola e nella vita sociale. La continuità del progetto conferma l’importanza di investire sull’educazione relazionale come parte integrante della crescita dei nostri giovani».

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