Erice, 22 studenti degli Istituti "Florio" e “Sciascia-Bufalino" in viaggio sul Treno della Memoria
Sono partiti mercoledì 18 febbraio e hanno attraversato l’Europa per raggiungere i luoghi che hanno segnato una delle pagine più dolorose del Novecento. Ventidue studenti di Erice (8 dell’I.I.S. “Ignazio e Vincenzo Florio” e 14 dell’I.I.S.S. “Sciascia-Bufalino”) partecipano all’edizione 2026 del Treno della Memoria, il progetto nato nel 2004 con l’obiettivo di trasformare la memoria storica in impegno civile e cittadinanza attiva.
Il progetto, promosso dall’Associazione Terra del Fuoco Trentino (che a Trapani ha il proprio riferimento territoriale, col suo gruppo di volontari ed educatori trapanesi) rappresenta un percorso educativo articolato che prevede momenti di formazione storica prima della partenza e attività di approfondimento durante il viaggio. L’itinerario ha toccato Berlino, Cracovia, Auschwitz e Birkenau, con visite ai luoghi simbolo della deportazione e dello sterminio, attività culturali, laboratori e momenti di rielaborazione collettiva.
Il Comune di Erice ha aderito anche quest’anno all’iniziativa, confermando una scelta portata avanti con continuità dal 2019. Con deliberazione della Giunta Municipale è stata infatti disposta la concessione di sei borse di studio, per un sostegno economico complessivo pari a 5.476 euro, finalizzato a consentire la partecipazione degli studenti delle due scuole secondarie di secondo grado del territorio.
Il rientro dei ragazzi è previsto per oggi. A conclusione del viaggio, come ogni anno, sarà organizzato un momento pubblico di restituzione, durante il quale gli studenti condivideranno con la cittadinanza l’esperienza vissuta, affinché la memoria non resti un fatto individuale, ma diventi patrimonio collettivo e stimolo concreto per una comunità sempre più consapevole, solidale e partecipe.
«Ogni volta che uno dei nostri ragazzi parte per il Treno della Memoria - dichiara la sindaca Daniela Toscano - sentiamo forte il senso della responsabilità che abbiamo come istituzione. Non stiamo finanziando un viaggio, ma un’esperienza che può lasciare un segno profondo nella formazione umana e civica di questi giovani. Visitare quei luoghi significa confrontarsi con l’abisso a cui può condurre l’odio quando trova terreno fertile nell’indifferenza. Non è, dunque, una semplice esperienza didattica, ma un cammino di consapevolezza che mira a costruire una rete di giovani capaci di leggere il presente alla luce della storia, riconoscendo e contrastando ogni forma di odio, discriminazione e indifferenza.
Sono certa che torneranno con uno sguardo diverso, più consapevole e più attento agli altri. E questo è il risultato più importante, cioè sapere che stanno crescendo cittadini capaci di scegliere, di prendere posizione, di non voltarsi dall’altra parte».
L’assessora alla Pubblica Istruzione, Carmela Daidone, evidenzia il valore educativo e umano dell’iniziativa. «Il Treno della Memoria è un percorso intenso – commenta -, che mette i ragazzi davanti a domande difficili e li accompagna in una riflessione autentica sul passato e sul presente. Prima della partenza tutti hanno seguito momenti di formazione, si sono preparati, hanno studiato. Durante il viaggio stanno vivendo un’esperienza che li coinvolge emotivamente e culturalmente. È un cammino che richiede maturità e coraggio. Per questo desidero rivolgere un ringraziamento sincero alla dottoressa Valentina Colli, punto di riferimento prezioso per il nostro territorio, per l’impegno, la passione e l’attenzione con cui coordina ogni fase del progetto».