Enogastronomia: tre locali siciliani entrano nella Guida Michelin

Redazione Prima Pagina Trapani

La Guida Michelin Italia si arricchisce di dieci nuovi ristoranti e tre si trovano in Sicilia. Le nuove segnalazioni di gennaio premiano due locali di Palermo e uno di Modica, che entrano così nella selezione della celebre “Rossa”.

L'inserimento non comporta l’assegnazione automatica di una stella Michelin, ma rappresenta il riconoscimento della qualità della proposta gastronomica e può costituire un primo passo verso ulteriori traguardi.

Oltre ai tre indirizzi siciliani, le novità italiane sono I Mori a Concesio, nel Bresciano; Osteria Erbaluce a Cesenatico, in provincia di Forlì-Cesena; Barlèsh a Montevarchi, nell’Aretino; Castel Flavon – Haselburg a Bolzano; Cinque Foglie a Battipaglia, in provincia di Salerno; Peculiare Restaurant ad Aversa, nel Casertano; e Terracotta a Belluno.

Badalamenti, dalla bottega alla cucina

A Palermo uno dei nuovi ingressi è Badalamenti Cucina e Bottega, storico locale di via Galatea a Mondello. L’attività, arrivata alla terza generazione, nasce come bottega specializzata in salumi, formaggi e vini e nel tempo ha affiancato alla vendita dei prodotti anche la ristorazione.

La proposta mantiene uno stretto rapporto con le eccellenze del territorio e porta in tavola ricette siciliane di terra e di mare, reinterpretate con un'impronta personale.

CR21, contaminazioni nel centro storico di Palermo

Sempre nel capoluogo entra nella selezione CR21, bistrot di via dei Cartari ospitato all’interno di Palazzo Cartari, nel complesso di edifici che circondano piazza Borsa.

Il locale propone una cucina che definisce “fusion e soul siciliano”, puntando sull’incontro tra ingredienti e sapori dell’Isola e interpretazioni più contemporanee. La Michelin segnala in particolare la ricerca di un equilibrio tra autenticità e innovazione, inserita in un ambiente elegante ma informale.

Dabbanna porta Modica nella nuova selezione

Il terzo riconoscimento siciliano va a Dabbanna, in piazza Principe di Napoli a Modica, nel Ragusano. Anche in questo caso alla base del progetto c’è una storia familiare che prosegue da tre generazioni.

La cucina parte da materie prime e ricette della tradizione isolana per sviluppare piatti contemporanei, senza escludere influenze provenienti da altre culture gastronomiche.

Tra gli esempi citati dalla Michelin c’è “Ciauru ri mari”, interpretazione del ceviche inserita in carta con il nome dialettale. La guida mette inoltre in evidenza la qualità degli ingredienti, la presentazione dei piatti e il servizio, interamente al femminile.