Dieci società della provincia di Trapani nell’Atlante Storico del Calcio Italiano

Redazione Prima Pagina Trapani

Un quartiere di Trapani che sfiorò la promozione in Serie C2, una società di Castelvetrano con quasi trent'anni di partecipazioni alla Serie D e una piccola frazione di Paceco arrivata a confrontarsi con il calcio nazionale. Sono alcune delle storie che emergono osservando la provincia di Trapani attraverso una prospettiva insolita: quella della geografia calcistica.

A recuperarle è l'Atlante Storico del Calcio Italiano, il progetto digitale ideato e realizzato dall'ingegnere civile e giornalista Francesco Ippolito, foggiano, autore di due edizioni del libro "Le maglie dell'Inter" dedicato all'intera storia della divisa nerazzurra, realizzato in collaborazione con FC Internazionale Milano e Giunti Editori.

Il portale, consultabile gratuitamente all'indirizzo https://atlantedelcalcio.it/, raccoglie oltre 1.500 società che hanno disputato i campionati italiani dalla Serie A alla Serie D, comprese le categorie equivalenti delle diverse epoche, dal 1929 fino alla stagione 2026-2027.

Nella provincia di Trapani sono dieci le società censite, distribuite tra Trapani, Marsala, Mazara del Vallo, Alcamo, Castelvetrano, Campobello di Mazara e Paceco. Un mosaico che comprende esperienze professionistiche, lunghe tradizioni dilettantistiche e società oggi poco conosciute.

Il Ligny e la Pro Trapani: quando anche un quartiere scriveva la storia calcistica

Una delle vicende più particolari è quella del Ligny Trapani, formazione del quartiere cittadino che partecipò a tre campionati interregionali consecutivi dal 1981-1982 al 1983-1984.

Al primo tentativo, nella stagione 1981-1982, il Ligny conquistò addirittura il secondo posto nel proprio girone, chiudendo con 46 punti e arrivando vicino alla promozione in Serie C2. Nella stagione 1983-1984 la società comparve invece con la denominazione Pro Trapani, classificandosi terza.

Una storia relativamente breve, ma che testimonia quanto fosse articolato il movimento calcistico cittadino anche al di fuori della sua principale rappresentante.

A spiegare perché il progetto dedichi spazio anche a realtà simili è lo stesso Ippolito: «Quando si parla di storia del calcio italiano si pensa subito alle grandi squadre e ai campionati più importanti. Ma esiste un patrimonio straordinario fatto di società che hanno rappresentato quartieri, frazioni e piccoli comuni. Il Ligny Trapani è un esempio perfetto: una squadra che ha disputato soltanto tre stagioni a livello nazionale, ma che ha raggiunto risultati significativi e che merita di essere ricordata. L'obiettivo dell'Atlante è proprio evitare che queste storie finiscano dimenticate».

Trapani e Marsala, le due grandi tradizioni della provincia

Naturalmente, il movimento calcistico trapanese è rappresentato soprattutto da due società storiche.

Il Trapani conta 77 partecipazioni ai campionati nazionali: cinque in Serie B, 32 in Serie C e categorie equivalenti, undici in Serie C2 e 29 nella quarta e quinta serie. Nella classifica storica nazionale elaborata dall'Atlante occupa l'80º posto in Italia con 214 punti.

La stagione più celebre resta il 2015-2016, quando i granata, allenati da Serse Cosmi, arrivarono fino alla finale dei playoff per la promozione in Serie A, al termine di un'annata conclusa al terzo posto nella stagione regolare di Serie B.

Un percorso che il progetto ricostruisce a partire dalle esperienze del Novecento, comprese le denominazioni Juventus Trapani e Drepanum utilizzate in determinate stagioni.

Il Marsala occupa invece il 126º posto nella graduatoria nazionale con 130 punti. La società azzurra conta 58 partecipazioni ai campionati nazionali, delle quali 21 in Serie C, nove in Serie C2 e 28 nella quarta e quinta serie. Una tradizione che attraversa buona parte del secondo Novecento e comprende anche la storica denominazione Marinai d'Italia.

Nella stessa città compare inoltre il Marsala Calcio, censito come distinta realtà sportiva con due partecipazioni alla Serie D.

L'ingegnere Francesco Ippolito chiarisce il significato della classifica e della distinzione tra le diverse società: «La graduatoria storica non vuole stabilire quale squadra sia più importante, ma rappresentare numericamente la continuità delle partecipazioni nei campionati nazionali. Allo stesso tempo, l'Atlante cerca di distinguere correttamente le diverse identità societarie, perché un cambio di denominazione, una rifondazione o un trasferimento non sono necessariamente la stessa cosa. Ricostruire la storia di una società significa anche rispettare questi passaggi, che spesso sono fondamentali per i tifosi».

Da Mazara ad Alcamo, fino alla Folgore Castelvetrano

La tradizione calcistica della provincia prosegue lungo la costa e nell'entroterra.

Il Mazara ha disputato ben 32 campionati di Serie D e categorie equivalenti, occupando il 321º posto nella classifica storica nazionale. L'Alcamo, invece, ha conosciuto anche il professionismo, partecipando a una stagione di Serie C e a sette campionati di Serie C2, oltre a undici stagioni nella quinta serie nazionale.

Particolarmente significativa è la storia della Folgore Castelvetrano, che conta 28 partecipazioni alla Serie D. Una continuità sportiva importante, che ha rappresentato per decenni Castelvetrano nei campionati interregionali.

Tre società con percorsi differenti, ma accomunate dall'avere portato il nome delle rispettive città oltre i confini provinciali.

Campobello, Paceco e Dattilo: le esperienze dei centri più piccoli

L'Atlante Storico del Calcio Italiano restituisce spazio anche ad altre tre realtà del territorio.

Il Campobello di Mazara ha partecipato a tre campionati di Serie D. Il Paceco, invece, è presente con la stagione 2017-2018, mentre il Dattilo Noir, espressione della frazione di Dattilo, ha disputato la Serie D nel 2020-2021.

Proprio la vicenda del Dattilo rivela quanto possano essere complesse le trasformazioni societarie. Nel 2021 il Dattilo 1980 trasferì infatti la sede a Trapani, assumendo la denominazione FC Trapani 1905 e conservando la propria matricola. Un passaggio che l'Atlante segnala nella ricostruzione della storia granata.

Nel loro insieme, queste dieci società raccontano un calcio diffuso anche nelle comunità più piccole, dove una sola stagione in un campionato nazionale poteva rappresentare un traguardo eccezionale.

Sull'importanza di conservare questa memoria sportiva, Ippolito osserva: «Mi affascina soprattutto la possibilità di restituire una collocazione geografica e storica a società delle quali, talvolta, rimangono pochissime testimonianze. Una partecipazione in Serie D del Campobello o del Paceco può sembrare un dettaglio per chi segue soltanto il grande calcio, ma per quelle comunità rappresenta una parte della propria identità. Credo che la storia calcistica italiana debba comprendere tanto l'Inter e la Juventus quanto le piccole squadre che hanno disputato una sola stagione a livello nazionale».

Un atlante gratuito per esplorare quasi un secolo di calcio italiano

L'Atlante Storico del Calcio Italiano permette di viaggiare attraverso la geografia del calcio nazionale, scegliendo un campionato, una stagione o un territorio.

Ogni società dispone di una scheda con denominazioni storiche, colori sociali, categorie disputate, gironi, piazzamenti e punti conquistati. La piattaforma consente anche di osservare come sia cambiata nel tempo la presenza delle squadre nelle diverse città italiane e di consultare una classifica storica nazionale basata sulle partecipazioni nei campionati.

Si tratta di un lavoro che unisce ricerca storica, elaborazione dei dati e cartografia digitale.

A raccontare l'origine del progetto è il suo ideatore: «Ho voluto applicare alla mia passione per il calcio un metodo che deriva anche dalla formazione ingegneristica: raccogliere dati, verificarne la coerenza e trasformarli in informazioni facilmente consultabili. L'Atlante non è pensato soltanto per chi ama le statistiche, ma per chiunque voglia scoprire qualcosa sulla storia della propria città o del proprio paese. È uno strumento gratuito e indipendente, che spero possa crescere anche grazie al contributo degli appassionati e di chi conserva vecchi almanacchi, fotografie e documenti delle società locali».

L'Atlante è in continuo aggiornamento e permette agli utenti di segnalare eventuali errori o fornire documentazione utile alla ricostruzione storica.

L'Atlante Storico del Calcio Italiano è consultabile gratuitamente su https://atlantedelcalcio.it/.