Depurazione nel Trapanese, Ciminnisi (M5S): "Urgente superare ritardi e commissariamenti infiniti"

Redazione Prima Pagina Trapani

"Si è tenuta oggi in Commissione UE dell’Assemblea Regionale Siciliana l’audizione richiesta dalla deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Cristina Ciminnisi, sugli interventi inseriti nella programmazione FSC (Fondo di Sviluppo e Coesione) destinati a completare o integrare il finanziamento delle opere strategiche per il superamento delle procedure di infrazione europea sulla depurazione delle acque reflue urbane in Sicilia.

La seduta ha riassunto lo stato di avanzamento degli interventi fondamentali nell’intera regione. Per quanto riguarda la provincia di Trapani, a Valderice, in contrada Annamaria, è previsto l’adeguamento del depuratore e il completamento della rete fognaria. Durante l’audizione è stato confermato che mancavano circa 329 mila euro necessari alla copertura delle vasche, risorse che sono state reperite attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione. La conclusione dei lavori è prevista entro il primo semestre del 2026.

A Castellammare del Golfo è invece prevista la realizzazione del nuovo impianto di depurazione. Attualmente il progetto è in fase di verifica rispetto ai nuovi criteri ambientali minimi (CAM), con termine previsto nel secondo semestre del 2027.

Per Scopello, l’intervento riguarda il sistema fognario dell’area. Sono ancora in corso le indagini propedeutiche alla progettazione e non si è giunti alla redazione del progetto esecutivo. La fine dell’iter è prevista nel primo semestre del 2027.

Situazione più complessa a Mazara del Vallo, nella zona di Bocca Arena, dove si procede alla firma dei contratti con i nuovi progettisti incaricati sia per il potenziamento del depuratore sia per il collettore delle acque nere verso l’impianto. Per il potenziamento del depuratore di Bocca Arena la conclusione è prevista nel secondo semestre del 2028, mentre per il collettore fognario i tempi si allungano fino al primo semestre del 2029.

«Quello della depurazione non può continuare a essere affrontato soltanto come un problema burocratico o legato alle sanzioni europee – dichiara Ciminnisi –. Questo commissariamento dura da quasi quindici anni e dovrebbe farci interrogare seriamente sulle responsabilità politiche e amministrative accumulate nel tempo».«Parliamo di opere essenziali per la tutela dell’ambiente, per la salute pubblica, per la qualità del mare e per il futuro turistico ed economico dei nostri territori – continua la deputata –.

Non è normale che nel 2026 ci siano ancora comunità che aspettano reti fognarie efficienti, progetti esecutivi o coperture finanziarie minime per completare impianti già realizzati”.«La Commissione continuerà a monitorare lo stato di avanzamento degli interventi e noi continueremo a vigilare affinché gli impegni assunti non restino sulla carta. La depurazione deve diventare finalmente una priorità concreta per la Sicilia e per il Trapanese», conclude la deputata del Movimento 5 Stelle.

NOTA STAMPA