Cpa di Custonaci, la replica dell’Asp: “I ricoveri avvengono su base volontaria”
Precisazioni dell’Azienda sanitaria all’indomani dell’intervento dell’onorevole Ciminnisi sull’operatività del centro di prima accoglienza
“Il Centro di Prima Accoglienza di Custonaci è operativo ed il ricovero di tipo residenziale nella struttura si basa sulla volontarietà dell’utente dedito alle sostanze di abuso, di voler iniziare il percorso di disintossicazione e, quindi, di recupero. L’accesso al CPA avviene solo ed esclusivamente dopo che l’utente già in carico presso il Ser.D., su indicazione del servizio stesso in ossequio alla volontà dell’utente, inserisca lo stesso al CPA in attesa, poi, di poterlo trasferire nelle strutture comunitarie. Il soggiorno può avere una durata massima di 30 giorni, anche avendo al seguito un parente o dei caregivers”.
Queste precisazioni sono contenute in una nota dell’Azienda santaria di Trapani, in replica all’onorevole Cristina Ciminnisi che ieri ha annunciato una interrogazione al Governo regionale per sollecitare la piena operatività del centro.
“Il CPA non è una struttura sanitaria dedicata alle emergenze, come gli ospedali. – spiega Gaetano Vivona, direttore del Dipartimento Salute Mentale – È, invece, una struttura specializzata che è stata progettata per offrire un intervento immediato, ed a ‘bassa soglia’, a persone che soffrono di dipendenza da cocaina, e soprattutto dal crack, e che intendono su base volontaria avviare il percorso che li porterà alla disintossicazione. Stiamo assicurando il servizio a tutti coloro che hanno espresso la volontà di uscire dalla dipendenza e che, quindi, sono stati inviati dal Ser.D.al percorso residenziale CPA. Contestualmente, l’Azienda sta avviando le procedure per l’assunzione di tutte le figure professionali previste, necessarie per sfruttare al meglio le potenzialità di una struttura che risponde ai bisogni concreti del territorio”.