​Castellammare, salvati 5 surfisti nel mare di Guidaloca

Redazione Prima Pagina Trapani

Cinque giovani su altrettanti Sup (Stand up paddle, variante del surf con l’utilizzo di una pagaia apposita) sono stati soccorsi ieri pomeriggio nel mare di Guidaloca, a Castellammare del Golfo, a conclusione di un’operazione di salvataggio avviata nella tarda mattinata di domenica 26 luglio.

La sala operativa della Capitaneria di porto di Trapani, ricevuta “una segnalazione circa la presenza di due persone in difficoltà mentre si trovavano su tavole SUP nello specchio acqueo antistante la località di Guidaloca, disponeva l’intervento del G.C. B36 della Delegazione di spiaggia di San Vito Lo Capo”; ma l’unità, a causa del repentino peggioramento delle condizioni meteomarine, è stata costretta a invertire la rotta per motivi di sicurezza. A quel punto la stessa sala operativa, sotto il coordinamento del 12° MRSC Palermo, ha chiesto l’intervento di una motovedetta dell’Ufficio circondariale marittimo di Terrasini.

“Intorno alle 15, la suddetta unità S.A.R. giungeva in zona e, con il supporto anche di un natante da diporto, procedeva al recupero delle due persone, che nel frattempo si erano rifugiate sulla scogliera, impossibilitate a rientrare autonomamente, in attesa dei soccorsi. Durante il trasferimento verso il porto di Castellammare del Golfo, l’equipaggio dell’unità individuava ulteriori tre persone in difficoltà sui rispettivi SUP, anch’esse ostacolate dalle condizioni meteo-marine avverse; le tre persone venivano prontamente recuperate, portando così a cinque il totale dei bagnanti assistiti”. 

I cinque sono stati sbarcati infine al porto di Castellammare del Golfo in piena sicurezza, scossi dalla disavventura ma non bisognosi di accertamenti sanitari.

Dal Comando della Guardia Costiera, si ricorda a tutti gli utenti del mare l’importanza di rispettare le indicazioni di sicurezza, consultare i bollettini meteo e di non allontanarsi dalla riva in presenza di mare mosso e che per ogni emergenza è sempre attivo il numero 1530 oppure il numero europeo per le emergenze 112.