Caso FuniErice, sentenza del TAR: atti legittimi ma Direzione generale smantellata
Arriva la sentenza del TAR Sicilia sul caso FuniErice, scaturito dalla estromissione del’ex direttore generale Germano Fauci dopo 18 anni di servizio, a seguito di una radicale riforma statutaria operata dal Comune di Erice e dal Libero Consorzio di Trapani.
Il Tribunale amministrativo ha respinto il ricorso di Fauci, confermando che i soci pubblici hanno la facoltà discrezionale di cambiare il modello organizzativo. Ma al tempo stesso, Fauci incassa l'ufficializzazione della natura del proprio licenziamento: non inefficienze, ma una mera scelta politica; un riconoscimento che potrebbe avere rilevanza ricorrendo al Giudice del Lavoro.
Quella di Germano Fauci non è solo la storia di un licenziamento, ma il racconto di un braccio di ferro istituzionale. Dopo quasi due decenni di gestione, caratterizzati da una crescita costante di passeggeri e fatturato, il direttore generale è stato rimosso e si è aperta una voragine di polemiche, denunce e ricorsi.
Assunto per concorso pubblico, Fauci ha guidato la FuniErice dal 2006. Ma il clima è cambiato tra il 2021 e il 2024. Sotto l'amministrazione della sindaca Daniela Toscano, la società ha avviato una riorganizzazione, modificando lo statuto e introducendo un amministratore unico al posto del Consiglio di Amministrazione, fino a sopprimere le prerogative del direttore generale.
In una conferenza stampa, Germano Fauci ha parlato di un “bavaglio sistematico” e di un “disegno criminale istituzionale”, sostenendo di essere diventato “scomodo” per aver segnalato anomalie su appalti milionari e assunzioni interinali sospette.
A sostegno di Fauci si sono schierati i consiglieri di opposizione di Erice (Mannina, Pollari, Cavarretta, Aiello, Maltese, Favara), autori di una relazione ispettiva di 45 pagine inviata a Procura, Corte dei Conti e ANAC.
Intanto, però, canta vittoria la sindaca Daniela Toscano, in un post social di stamattina: “Il Tar Sicilia mette la parola fine ai ricorsi ‘infondati’ di Fauci”.
“Per troppo tempo – scrive la prima cittadina – si è parlato. Si è gridato allo scandalo, si sono fatte conferenze stampa, comunicati, dirette video fiume, durante trasmissioni Facebook, senza alcun contraddittorio. Si è detto tutto e il contrario di tutto, anche gettando fango, per sostenere che il Comune di Erice e il Libero Consorzio Comunale di Trapani avessero agito male, fuori dalle regole. Lo hanno fatto in tanti. Lo hanno fatto anche alcuni consiglieri comunali di opposizione che, semplicemente, dovrebbero chiedere scusa".
"Oggi, infatti, le opinioni non contano più. Conta – continua Toscano – solo la sentenza del TAR Sicilia Sezione IV, n. 210/2026, che è pubblica e che respinge i ricorsi del dott. Germano Fauci perché infondati in ogni loro punto. Non in parte, non per cavilli, ma semplicemente perché infondati. Il Tribunale lo scrive senza alcuna ambiguità: «Nelle delibere impugnate non si apprezzano macroscopiche e gravi carenze motivazionali» tali da giustificarne l’annullamento. Tradotto: gli atti erano solidi, motivati e legittimi. Nessuna irregolarità. Nessun illecito. Nessun abuso. Una scelta politica e amministrativa chiara, assunta alla luce del sole e nel rispetto degli iter amministrativi, e formalmente autorizzata dal Comune di Erice con la delibera del 15 marzo 2021, per rafforzare il controllo pubblico su Funierice".