Carovita, la Cgil di Trapani lancia le proposte a Regione e Enti locali
La Cgil lancia le proposte contro il carovita e chiede alla Regione Siciliana e agli Enti locali di utilizzare le risorse disponibili per sostenere famiglie, lavoratori e pensionati. La segretaria Liria Canzoneri: "L' aumento dei costi energetici, dei carburanti e l'inflazione stanno erodendo il potere d'acquisto nel territorio trapanese".
Trapani 13-10-2026. Si articola su tre leve principali, energia, mobilità e fisco, la proposta della Cgil per contrastare l'aumento incontrollato delle bollette, della spesa e dei carburanti. La Cgil di Trapani ha lanciato ieri, durante l'incontro dibattito "Basta ai rincari fermiamo il carovita", le proposte, elaborate su base regionale con un focus sulla provincia di Trapani, per contrastare l'impoverimento del tessuto sociale ed economico locale.Rappresentanti sindacali, istituzionali, delle organizzazioni datoriali e delle Associazioni, si sono confrontati sulle proposte che il sindacato presenterà al governo regionale e agli enti locali per dare risposte immediate e strutturali al territorio trapanese.Tra le proposte la Cgil chiede di istituire un fondo regionale straordinario per il caro energia con contributi fino a 1.200 euro annui per famiglie con Isee tra 30.000 e 40.000 euro, uniti a un investimento di almeno 50 milioni di euro per la creazione di comunità energetiche pubbliche e sociali per produrre energia a basso costo, un fondo regionale per il trasporto e il caro carburanti con il sostegno da 500 a 1.000 euro annui parametrato alla distanza casa-lavoro e la riduzione del 50 per cento degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale.
La Cgil chiede, inoltre, la riduzione della pressione fiscale regionale sui redditi da lavoro e da pensione con l' azzeramento o la riduzione dell'addizionale regionale Irpef e detrazioni aggiuntive per le fasce di reddito medio-basse, un paniere siciliano a prezzi calmierati che preveda l'accordo con la grande distribuzione organizzata, cooperative e produttori agricoli, per il controllo dei prezzi dei beni di prima necessità e la valorizzazione della filiera corta, l'utilizzo di una quota della tassa di soggiorno per sostenere i costi di mobilità dei residenti della provincia e dei pendolari che si spostano da e per le isole minori, un fondo territoriale per il caro carburante, destinato alle famiglie con basso Isee, a studenti e dipendenti pendolari, ad anziani e persone fragili, finanziato dai proventi del trasporto pubblico locale."Al governo regionale - dice la segretaria generale della Cgil di Trapani Liria Canzoneri - chiediamo che le risorse a disposizione vengano destinate prioritariamente alle emergenze sociali.
Il caro vita è una vera e propria emergenza che colpisce la tenuta del nostro territorio. L'aumento incontrollato delle bollette e della spesa per i carburanti si riflette sull'intera catena dei prezzi e dei beni essenziali, riducendo drasticamente il reddito disponibile delle famiglie. Proponiamo che le risorse contabili disponibili, a partire dagli avanzi di amministrazione della Regione Siciliana, siano destinate alle fasce più fragili e al ceto medio della popolazione. Invitiamo il Governo regionale, l'Ars e le amministrazioni locali del territorio ad aprire un tavolo di confronto sull'emergenza sociale dettata dal carovita".
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