Atti persecutori nei confronti della moglie, arrestato 44enne a Mazara del Vallo
Un tunisino di 44 anni è stato rintracciato e arrestato dai poliziotti del Commissariato di Mazara del Vallo, per rispondere di atti persecutori nei confronti della moglie, che nel frattempo è stata alloggiata in una struttura protetta, lontana da Mazara, per salvaguardare l’incolumità della donna e dei figli minori.
“L’arresto giunge ad esito di una escalation di violenze domestiche e condotte possessive; – raccontano gli investigatori – l’ultimo drammatico episodio si è consumato pochi giorni addietro allorché, in prossimità dell’abitazione della vittima, l'uomo ha estratto un coltello rivolgendole esplicite minacce di morte”. Il tempestivo esame delle immagini registrate dall'impianto di videosorveglianza di un immobile attiguo, avrebbe offerto agli inquirenti “la prova inequivocabile dell'aggressione a mano armata”.
Una rapida ma intensa attività d’indagine ha portato, lo scorso venerdì 25 settembre, all’arresto del quarantaquattrenne in “flagranza differita”, “fondamentale strumento normativo – viene spiegato – che ha permesso ai poliziotti di bloccare l'uomo entro le 48 ore dall'ultimo reato, dopo aver analizzato i filmati dei sistemi di videosorveglianza della zona”.
Negli ultimi giorni precedenti all’arresto, la situazione familiare “era degenerata, richiedendo numerosi interventi delle Forze dell'Ordine a tutela della donna, che – sottolineano gli investigatori – aveva già formalizzato una prima denuncia, nel corso della quale, fortemente scossa, aveva lanciato un disperato grido d'aiuto, chiedendo l’immediato inserimento in una struttura protetta, lontana dal comune di Mazara del Vallo, per salvaguardare la propria incolumità e quella dei figli minori”.
Una volta rintracciato sul territorio, il tunisino è stato arrestato e trasferito nella casa circondariale di Trapani, dove si trova attualmente in regime di custodia cautelare.