Asp Trapani: ospedali aperti agli animali d’affezione dei ricoverati
Nelle strutture ospedaliere dell’Asp di Trapani, gli animali d'affezione potranno stare in stanza con i malati, perché cani, gatti e conigli potranno entrare negli ospedali di Trapani, Alcamo, Marsala, Castelvetrano e Mazara del Vallo. L’Azienda sanitaria ha già predisposto un regolamento che disciplina modalità e condizioni per l’ingresso degli animali nelle strutture sanitarie del territorio.
Lo ha annunciato oggi il commissario straordinario dell’Asp, Sabrina Pulvirenti, in occasione della cerimonia di riapertura dell’hospice “Raggio di Sole” dell’ospedale Vittorio Emanuele III di Salemi, presentando ufficialmente il progetto di pet therapy dedicato ai pazienti oncologici.
La struttura, durante l’emergenza Covid, era stata temporaneamente trasformata in Rsa per accogliere i contagiati, mentre l’hospice era stato trasferito al primo piano con una disponibilità ridotta a soli quattro posti letto. Oggi, grazie a un intervento di ristrutturazione da 280 mila euro finanziato dall’Asp, il reparto è tornato pienamente operativo con dieci posti letto. Tra le novità più significative, la possibilità per i pazienti di ricevere la visita dei propri animali d’affezione direttamente in reparto.
Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, l’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni, la direttrice dell’Istituto zooprofilattico di Palermo Francesca Di Gaudio e il presidente dell’Ordine provinciale dei medici, Filippo Mangiapane.
“Dentro queste mura si custodisce il senso più profondo del rispetto della vita umana – ha dichiarato l’assessore Faraoni –. Chi lavora in questo reparto deve saper interpretare i bisogni delle persone e tradurli in scelte concrete, che siano autentici atti d’amore”.
Il commissario Pulvirenti ha invitato il personale sanitario a collaborare attivamente per rendere effettiva l’iniziativa, evitando atteggiamenti che possano ostacolarne l’attuazione. “Chi viene ricoverato in hospice ha spesso un tempo di vita molto breve – ha sottolineato Francesca Di Gaudio – e non possiamo negargli il rapporto speciale con il proprio animale. Quando le cure farmacologiche non bastano più, resta l’amore”.