​Acqua inquinata a Trapani, nuovi criteri per i servizi di autobotte e relativi rimborsi

Redazione Prima Pagina Trapani

Una delibera dell’amministrazione comunale di Trapani, approvata lo scorso 30 settembre con decorrenza immediata, fissa nuovi criteri per il servizio sostitutivo di approvvigionamento di acqua potabile con autobotti, a favore dell’ampia area cittadina che da diversi mesi è esclusa dalla rete idrica a causa di un inquinamento non ancora risolto. Si tratta di 154 contatori idrici isolati, corrispondenti a centinaia di residenti in una ventina di strade.

Partendo dalla premessa che “il servizio sostitutivo comunale di trasporto di acqua potabile è attualmente assicurato dalle due autobotti contrattualizzate della ditta Palma Autospurghi S.r.l., dalle autobotti della Protezione Civile Regionale e da mezzi messi a disposizione da altri Comuni, in misura insufficiente rispetto al numero delle richieste pervenute; – si legge nel documento – risulta più semplice ed efficace impiegare le autobotti private in possesso dei requisiti di legge all’interno del perimetro dell’emergenza con le stesse modalità già in uso per le autobotti della ditta Palma, affidando loro le consegne pianificate dal call center e riconoscendo lo stesso corrispettivo; tale soluzione consente di aumentare immediatamente il numero dei mezzi in servizio, offre agli operatori del settore l’opportunità di lavorare in modo regolare e tracciato, mantiene in capo al Comune il controllo di ogni consegna e alleggerisce il carico operativo gravante sui volontari di protezione civile”.

La Giunta comunale ha quindi deliberato “di approvare il seguente modello operativo unico per il servizio sostitutivo di approvvigionamento idrico potabile all’interno del perimetro dell’emergenza:

A) Perimetro di applicazione

Il presente modello si applica alle aree e alle utenze individuate dalle Ordinanze Sindacali n. 54/2026 e n. 57/2026 e dai successivi provvedimenti di aggiornamento, ivi comprese le utenze i cui contatori sono stati chiusi e sigillati d’ufficio (di seguito “perimetro dell’emergenza”). Il perimetro è aggiornato dal C.O.C. sulla base degli esiti dei campionamenti e reso noto ai vettori e al call center.

B) Autobotti ammesse

Possono essere impiegate, in aggiunta ai mezzi già in servizio, le autobotti di ditte private che presentino al Settore V apposita dichiarazione di disponibilità, corredata dalla seguente documentazione:

a) iscrizione nella White List della Prefettura competente ovvero avvenuta presentazione della relativa domanda, fatte salve le verifiche antimafia di legge;

b) DURC in corso di validità;

c) notifica sanitaria all’ASP (SIAN) per l’attività di trasporto di acqua potabile, con indicazione delle targhe dei mezzi impiegati;

d) idoneità del mezzo al trasporto di acqua destinata al consumo umano, con cisterna marcata per uso alimentare, documentazione di conformità dei materiali a contatto e registro di pulizia e sanificazione;

e) accettazione integrale delle condizioni del presente modello.

L’elenco delle autobotti ammesse è aperto: ogni ditta in regola può essere inserita in qualsiasi momento, previo riscontro documentale da parte del Settore V, ed entra in servizio dal giorno successivo.

C) Gestione delle consegne tramite call center

1. Le richieste dei cittadini ricadenti nel perimetro dell’emergenza sono raccolte esclusivamente attraverso il numero telefonico e registrate nel file unico di prenotazione.

3. Entro le ore 17:00 il C.O.C. pianifica le consegne del giorno successivo e le assegna a ciascuna autobotte disponibile, convenzionata col comune, nel rispetto delle priorità stabilite dall’Ordinanza n. 54/2026 e tenendo conto dell’accessibilità dei luoghi, dei piani da servire e della capacità dei mezzi. L’elenco delle consegne è trasmesso a ciascun autista.

4. Le autobotti convenzionate dal Comune operano esclusivamente sulle consegne assegnate dal C.O.C. Le consegne effettuate al di fuori della programmazione non sono riconosciute né retribuite. 5. A prescindere dalla gestione delle consegne tramite call center ogni utente potrà contattare autonomamente altri operatori di autobotti regolarmente accreditati, non convenzionati col comune, e richiedere la fornitura della propria utenza fuori dal circuito del call center.

D) Prelievo e tracciabilità

1. Il carico è effettuato esclusivamente presso i punti autorizzati (dissalatore di Trapani gestito da Siciliacque S.p.A.), alle medesime condizioni già in essere per il servizio sostitutivo comunale; ogni carico è documentato con l’indicazione del mezzo, della data, del punto di prelievo e della quantità.

2. Ogni consegna è attestata da bolla sottoscritta dall’utente o dall’amministratore del condominio, riportante data, ora, indirizzo e quantità consegnata, ed è registrata come “consegnata” nel file unico.

3. La corrispondenza tra carichi, consegne programmate e bolle costituisce condizione per il pagamento.

E) Rimborso dei costi per l’utenza

Il servizio di trasporto reso all’interno del perimetro dell’emergenza è soggetto a rimborso da parte del comune, secondo i corrispettivi massimi, descritti nel punto F) successivo. L’utente servito dovrà presentare al Comune, regolare fattura da parte della ditta autorizzata e bolla di consegna dell’acqua potabile. Il volume d’acqua trasportato verrà attribuito in bolletta, mentre il costo del trasporto sarà rimborsato a condizione che l’utente sia in regola con i pagamenti della tariffa idrica.

F) Corrispettivo

Alle utenze è riconosciuto il rimborso per il servizio sostitutivo in essere, pari:

a € 50 (oltre IVA) per rifornimento idrico per utenze con vasca fino a 10 mc;

a € 80 (oltre IVA) per rifornimento idrico per utenze con vasca a piano terra da 10 mc a 20 mc;

a € 90 (oltre IVA) per rifornimento idrico per utenze con vasca a piano terra con capienza oltre 20 mc.

G) Aree esterne al perimetro

All’esterno del perimetro dell’emergenza, nella presente fase emergenziale, l’approvvigionamento a mezzo autobotti continua a svolgersi secondo le modalità finora in uso, nell’ambito dei rapporti tra privati e senza oneri per il Comune, fermo restando l’obbligo inderogabile di trasportare e consegnare per uso potabile esclusivamente acqua idonea al consumo umano, prelevata da fonti autorizzate e nel rispetto delle norme sanitarie, e fermi restando i controlli dell’ASP e delle Forze dell’Ordine. Le autobotti autorizzate di cui al punto B) possono prelevare acqua potabile a condizione che indichino le utenze di destinazione e consegnino nella stessa giornata bolla di avvenuta consegna attestante il quantitativo d’acqua consegnata e l’utenza servita. La quantità d’acqua fornita verrà conteggiata della futura bolletta idrica dell’utenza”.

La Giunta, in conclusione, delibera di dare mandato

- al Dirigente del Settore V e al Dirigente del Settore VII di assicurare copertura economica con provvedimento separato agli oneri derivanti dal presente provvedimento mediante il contributo per l’assistenza alla popolazione nell’emergenza idrica che sono in corso di stanziamento dalla Regione Siciliana – Dipartimento Regionale della Protezione Civile;

- al Dirigente del Settore V di raccogliere le dichiarazioni di disponibilità delle autobotti private, con la relativa modulistica, e di adottare gli atti consequenziali alla presente deliberazione;

- al Dirigente del VII Settore – Protezione Civile, quale responsabile del C.O.C., di adeguare le procedure del call center al presente modello, curando la comunicazione giornaliera dei programmi di consegna ai vettori e la validazione delle consegne effettuate ai fini della liquidazione.