​Acqua inquinata a Trapani, aumentano le zone escluse dalla rete idrica

Redazione Prima Pagina Trapani

Mancano ancora risposte da parte dell’amministrazione comunale di Trapani, in merito all’inquinamento idrico nella rete cittadina. Restano ignoti i risultati delle analisi sui campioni di acqua prelevati circa un mese fa (tanto da far ipotizzare che siano risultati tutti positivi), e appare evidente che non sono state trovate le origini delle contaminazioni. Ma nel frattempo si allunga l’elenco delle strade in cui sono emerse (su iniziativa di diversi residenti) tracce di inquinamento che hanno determinato l’immediata chiusura degli allacci di ulteriori condomini alle condutture.

Dalla via Messina a via dei Mille, da via dei Feaci a piazza XXI Aprile, e anche in via della Pace, via della Salute, via Tunisi, via Livio Bassi, via Nicolò Riccio, via Nicolò Fabrizi, via Nausicaa, via Riccardo Passaneto, via Nino Bixio, via Orlandini, via Dalmazia, via Serraino Vulpitta; via XX Settembre, via Selinunte: sono decine e decine le famiglie escluse dalla distribuzione idrica, costrette a frequenti e dispendiose forniture di acqua con autobotti private.

Un caso di contaminazione sarebbe stato scoperto anche in via Ninni Cassarà, nella zona di via Virgilio, a dimostrazione del fatto che la situazione di perdurante emergenza non riguarda più soltanto l’ampia area compresa tra la via Fardella e il lungomare Dante Alighieri.

Nuovamente contattato in merito, l’assessore competente Giuseppe Pellegrino assicura: “Usciremo presto con dichiarazioni”; una risposta che ricorda quella del 5 agosto scorso, quando rimandò a “un comunicato nei prossimi giorni” mai arrivato.