A Trapani il convegno di Avvocati e Medici sulla responsabilità sanitaria

Redazione Prima Pagina Trapani

Prosegue con grande partecipazione e interesse il convegno promosso dall’Ordine degli Avvocati di Trapani e dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Trapani, dedicato ai temi della responsabilità sanitaria, delle malpractice mediche e delle implicazioni giuridiche e risarcitorie connesse.

L’iniziativa, articolata nelle giornate del 22 e 23 maggio, sta rappresentando un importante momento di confronto interdisciplinare tra il mondo della medicina e quello del diritto, coinvolgendo professionisti, studiosi e operatori del settore su questioni di grande attualità e rilevanza sociale.Il convegno affronta temi centrali sia sotto il profilo scientifico che sotto quello giuridico, offrendo ai partecipanti spunti di approfondimento qualificati grazie alla presenza di medici legali, specialisti, magistrati e avvocati particolarmente competenti nella materia.“Il convegno in programma il 22 e il 23 maggio rappresenta un evento formativo di grande rilievo ed interesse, non solo per gli addetti ai lavori, avvocati e medici, ma anche per la società civile che spesso si interroga sulle questioni legate alle malpractice in campo sanitario e sulle refluenze che esse hanno in ambito giudiziario e risarcitorio.

L’Ordine degli Avvocati e quello dei Medici hanno voluto interagire per dare vita ad un momento di confronto di sicuro livello”, è stato evidenziato nel corso dei lavori.Particolarmente apprezzata anche la rinnovata collaborazione istituzionale tra i due Ordini professionali, considerata un segnale importante di dialogo e condivisione su temi che coinvolgono direttamente la tutela della salute e dei diritti dei cittadini.“In una sanità sempre più complessa, il dialogo tra professioni rappresenta una scelta strategica e istituzionale - ha dichiarato il dottor Filippo Mangiapane, presidente OMCeO Trapani -.

Mettere attorno allo stesso tavolo medici e avvocati significa costruire un’alleanza tra scienza, diritto e coscienza professionale. La responsabilità sanitaria non può essere vissuta come un terreno di scontro, ma come uno spazio di tutela della persona, della dignità del paziente e della serenità dei professionisti che ogni giorno operano per la salute pubblica”.Il confronto proseguirà anche nelle prossime ore con ulteriori sessioni dedicate agli aspetti medico-legali, deontologici e processuali della responsabilità sanitaria, confermando il valore di un’iniziativa che punta a creare un dialogo stabile tra professioni e istituzioni al servizio della collettività.

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